Botulino: è boom tra giovani e uomini

BOTULINO: E' BOOM TRA GIOVANI E UOMINI
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(AGI) - Roma, 27 mar. - Negli ultimi anni l'eta' media dei pazienti che si sottopongono a trattamenti estetici, utilizzando la tossina botulinica, e' scesa di 15-20 anni. In aumento soprattutto i pazienti uomini. A 20 anni dall'autorizzazione dell'autorita' americana per il farmaco (FDA) all'utilizzo e alla commercializzazione del botulino, emergono alcune novita' legate all'utilizzo della tossina botulinica ad uso estetico. "Negli anni Novanta le pazienti che chiedevano trattamenti al viso erano prevalentemente donne tra i 50 e i 60 anni, oggi hanno in media tra i 35 e i 45 anni", ha dichiarato Massimo Signorini, responsabile di Chirurgia plastica dell'Istituto dermatologico europeo (Ide). I 'numeri del botulino', presentati nel corso dell'Anniversary meeting di Milano in cui sono stato festeggiato l'anniversario, parlano di 300mila uomini italiani che, solo nel 2007, hanno scelto di sottoporsi a questo tipo di trattamento. "Anche gli uomini - spiega Signorini - tradizionalmente grandi consumatori di prodotti cosmetici, hanno imparato ad apprezzare l'approccio soft che prevede un minore uso del bisturi e un maggiore ricorso ai trattamenti iniettivi. Uomini di tutto il mondo, e negli ultimi anni sempre di piu' in Asia (con riferimento agli Emirati Arabi e al Giappone), scelgono la tossina botulinica per il risultato naturale e la velocita' d'uso". La fascia di eta' in cui puo' essere utilizzato come trattamento estetico e' molto ampio. "Il botulino, secondo molti sondaggi, e' il trattamento piu' gradito da entrambi i sessi e in tutte le fasce di eta' previste nelle sue indicazioni", ha dichiarato, infatti, la dottoressa Magda Belmontesi, dermatologo docente di un master in Medicina estetica all'universita' di Pavia e alla scuola superiore Medicina estetica Agora' di Milano. "Anche soggetti molto giovani - ha continuato la Belmontesi - presentano segni e rughe dovuti a caratteri ereditari e a quel particolare tipo di rughe chiamate 'dinamiche' in quanto dovute ad una eccessiva attivita' muscolare".

La "scomparsa" del seno naturale

La «scomparsa» del seno naturale
La Società americana di chirurgia plastica pubblica il rapporto 2008. La mastoplastica batte la liposuzione



ROMA – Cambio al vertice nel mondo della bellezza artificiale. Per la prima volta la mastoplastica additiva (aumento del seno) ha superato la liposuzione (aspirazione del grasso da cosce e fianchi) nella classifica degli interventi. L’annuncio è dell’American Society for Aesthetic Surgery, la più prestigiosa società internazionale di chirurgia plastica, le cui indagini sono come la bibbia. I dati del 2008, resi noti con un comunicato ufficiale, dicono che nell’ultimo anno circa 355.600 donne si sono rifatte il seno contro le 341.1000 che hanno richiesto la liposuzione. Seguono in classifica la blefaroplastica (occhi) con 195.400casi, rinoplastica (naso) 152.400 e addominoplastica (pancia) con 147.400 casi.

IL RUOLO DELLA MODA - «Per la prima volta in 12 anni di monitoraggio, le statistiche mostrano un cambiamento. Non c’è dubbio che questa rivoluzione provocherà discussioni nella comunità medica e nel pubblico», ha commentato Alan Gold, presidente dell’Asaps. Il quale ritiene che il fenomeno sia in parte legato alla necessità di adeguarsi alla moda. Scollature, spalline sottili, stoffe trasparenti spingono le clienti ad attrezzarsi di forme più piene. Per quanto riguarda il tipo di protesi, il 54% sono salite, il 46% a base di silicone. Nel 2008 in Usa sono stati effettuati oltre 10 milioni e 200 mila trattamenti chirurgici e di medicina estetica. Fra gli interventi senza bisturi il più gettonato sono le iniezioni di botulino, quasi 2 milioni e mezzo. Seguono il laser per la depilazioni, con 1 milione e 280 mila, i ritocchi a base di acido ialuronico (incluso Hylaform, Juvederm, Perlane/Restylane). Graduatoria diversa quella degli uomini. La capolista è la liposuzione, quindi rinoplastica, blefaroplastica, pettorali e trapianto di capelli. In auge, nel campo dei ritocchi non chirurgici, il botox e ancora laser, acido ialuronico. Il 45% dei clienti, uomini e donne, si sottopongono a queste cure tra 35 e 50 anni, il 26% tra 51 e 64, il 22% tra 19 e 34, il 6% oltre i 65 anni, il 2% sotto i 18 anni.

LA SCOMPARSA DEL SENO NATURALE - Se si continua così, sarà sempre più difficile trovare giovani e adulte col seno naturale. Non è anzi improbabile che il desiderio di aggiungere un paio di taglie o anche più venga alimentato dalla presenza di nuove tecniche emergenti e sempre meno invasive. Iniezioni di acido ialuronico, trapianto di cellule staminali, espansori. Certo è che il boom della mastoplastica, e dei lifting in generale, dovrà spingere gli organismi di controllo a regolamentare il settore in modo da salvaguardare i cittadini. In Italia è imminente l’esame da parte del Consiglio dei ministri del disegno di legge che, tra l’altro, vieta la mastoplastica additiva alle minorenni e istituisce un registro delle protesi. I dati dell’Asaps sono i più attendibili oggi disponibili. Basti pensare che sono il risultato delle segnalazioni di 2.400 chirurghi certificati da una speciale commissione selezionatrice. Stanno prendendo piede interventi di «ultima generazione» come aumento e lifting delle natiche e il ringiovanimento vaginale. Il rapporto scende nei dettagli. Contiene anche le tabelle con indicazione dei prezzi medi per ogni trattamento estetico, le indicazioni, la durata dell’operazione, il risultato (permanente o lunga durata) e il tempo di convalescenza.

Margherita De Bac
23 marzo 2009

Prevenzione tumori al seno: 40% di tumori in meno con la dieta giusta

Prevenzione dei tumori: lo stile di vita è fondamentale. Con la dieta giusta - 40% dei tumori al seno e all’ intestino

9. Marzo 2009, 0:00 Ricerca Medica, Salute
Lo stile di vita e l’ alimentazione sono dei fattori fondamentali tanto per la salute quanto per la prevenzione di gravi patologie come i tumori. Secondo uno studio del World Cancer Fund britannico, resa nota di recente dalla BBC, migliorare la dieta e le proprie abitudini di vita ridurrebbe del 40% il rischio di tumori al seno e all’ intestino. A redigere il rapporto sono stati 23 esperti, che, oltre ad individuare le cause della malattia, indicano in un vero e proprio prontuario i comportamenti per evitarne l’ insorgenza.
Ogni anno, infatti, milioni di persone vengono colpite da forme tumorali che, secondo i medici, sono assolutamente prevedibili e - quindi - evitabili.
Le prime regole? Smettere di fumare, mangiare meglio, essere più attivi e semplici cambiamenti nella giornata tipo di ciascuno. Con questi semplici accorgimenti si possono già evitare un terzo dei dodici tipi di tumore più comuni nei Paesi industrializzati e un terzo di quelli che colpiscono nelle aree più povere.
L’ impatto del fumo, ad esempio, è devastante: da solo è responsabile di un terzo di tutti i casi di cancro al mondo.

I VIZI CHE CAUSANO MALATTIE E TUMORI
“Nei prossimi anni l’ incidenza del tumore è destinata a salire proprio a causa di stili di vita poco salutari e alla diffusione di vizi e abitudini scorrette - ha detto Martin Wieseman, direttore del progetto - la popolazione sta invecchiando progressivamente, aumentano gli obesi e i sedentari, così come si diffondono sempre di più stili alimentari a base di bevande ipercaloriche e cibi grassi e questo mix si rivelerà micidiale sulla qualità della salute pubblica mondiale”.

Eppure tutto questo si può evitare. Questione di buon senso e di rispettare alcuni consigli…
Un esempio? Andare al lavoro a piedi o in bicicletta, evitare di mangiare cibi saturi di grassi (come i cibi da fast-food), mangiare ogni giorno frutta e verdure diverse e soprattutto, tentare in tutti i modi di smettere di fumare. Nel volumetto della ricerca sono contenuti 48 consigli da seguire nella vita quotidiana che, da soli e senza assumere particolari sostanze, possono prevenire efficacemente il formarsi di tumori.

MANGIARE BENE E’ FONDAMENTALE PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI
Mangiare bene, secondo i ricercatori, è fondamentale: l’ alimentazione diventerà infatti la medicina del futuro, poiché tutto ciò che ingeriamo si riflette sul nostro stato di salute e può da solo prevenire malattie e curare. Una buona alimentazione, dunque, potrebbe ridurre notevolmente i tumori intestinali (43%) e il cancro al seno (42%). Con più ortaggi e frutta fresca nella dieta oltre al taglio dell’ alcol - 67% dei casi di tumori a bocca, faringe e laringe.
Per il cancro dell’ esofago, il 75% dei casi potrebbero essere evitati con una maggiore assunzione di frutta e ortaggi, meno alcol e il mantenimento di un peso sano. Quasi la metà (45%) dei casi di cancro allo stomaco potrebbe essere ridotto con meno sale e più frutta e ortaggi.

IL CONTROLLO DEL PESO PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI
Tenere sotto controllo il peso eviterebbe il 41% dei casi di carcinoma pancreatico, mangiando verdure, riso e cereali a colazione. Eliminare la carne rossa e scegliere le fibre eliminerebbe il 43% dei casi di cancro intestinale, così come tenere il peso sotto controllo eviterebbe un cancro al rene su cinque, mentre il 42 per cento dei casi di cancro al seno potrebbe essere impedito da un taglio netto all’ alcol, più esercizio fisico e mantenere il peso sotto controllo. Insomma, chi vuole prevenire il cancro deve restare magro, mangiare cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno, fare esercizio fisico per almeno 30 minuti ogni giorno. E poi evitare bevande zuccherine e abbattere gli alimenti ad alto contenuto di zuccheri o grassi e a basso contenuto di fibre. Fondamentale limitare le carni rosse (come la carne bovina, di maiale e di agnello): il limite massimo suggerito è mezzo chilo alla settimana.
No anche alle carni “processate”: pancetta e prosciutti, salsicce e hamburger. Gli uomini dovrebbero bere non più di due unità di alcol al giorno, mentre le donne non più di una. Il sale deve essere limitato e sono sconsigliati gli integratori vitaminici.

Seno nuovo? Sopra i 18 anni

Seno nuovo? Sopra 18 anni

Martini: servono norme più severe a garanzia della sicurezza e dell'informazione delle donne


di Francesca Martini *

Pubblichiamo volentieri questo articolo del sottosegretario, in cui spiega perché vuole emanare linee guida sugli interventi
di chirurgia estetica.
Anche nel nostro Paese, come nel resto d'Europa, si è registrato negli ultimi anni un continuo aumento del numero di donne che, a scopo di ricostruzione chirurgica o per ragioni estetiche, decidono di ricorrere a protesi mammarie. In mancanza di dati ufficiali sul fenomeno, si stima che la percentuale di donne che ricorre ad interventi chirurgici per motivi estetici si attesti attorno al 75-80 per cento, di cui solo il 20-25 per cento sarebbe mosso da esigenze mediche.

Rischi per la salute
Indipendentemente dalle motivazioni, è comunque appurato che il ricorso ad impianti protesici mammari comporta conseguenze spesso non irrilevanti sulla salute della donna, che ovviamente variano a seconda della tecnica utilizzata e del materiale di riempimento impiegato, nonché sulla base del singolo follow-up dell'intervento.
Nonostante l'esistenza di una prima casistica sulla questione, i rischi connessi agli interventi di plastica mammaria continuano tuttavia ad essere sottovalutati, anche perché non appare sempre garantita alle donne un'adeguata informazione.
Alla luce di queste considerazioni di carattere generale, si comprende come il fenomeno richieda un intervento normativo, volto a dettare più severe disposizioni a garanzia dei requisiti di sicurezza delle protesi mammarie e a tutela del diritto all'informazione delle pazienti. In particolare, è importante garantire alle donne che decidono di impiantare nel proprio corpo protesi mammarie una completa informazione su tutti i vantaggi e gli svantaggi dell'operazione, nonché sulla durata dell'impianto protesico, che spesso necessita di essere sostituito dopo un certo periodo di tempo. Non bisogna peraltro dimenticare la stretta interrelazione tra le problematiche connesse al ricorso alle protesi mammarie e le attività di prevenzione dei tumori alla mammella, in quanto la presenza di un impianto protesico mammario può, in determinate circostanze, richiedere particolari procedure e competenze di esami diagnostici, quali la mammografia, volti ad accertare l'assenza di masse tumorali. Anche per questo è assolutamente necessario favorire la più ampia informazione possibile alle pazienti, per evitare che scelte approssimative fatte al presente possano pregiudicare l'efficacia delle attività future di prevenzione.
La bellezza è da secoli il primo codice con cui viene classificata una donna, una bellezza interpretata attraverso chiavi di lettura prettamente fisiche e che negli ultimi anni è diventata quasi un imperativo. L'universo femminile - e in particolar modo nell'età adolescenziale - è per questo sempre più attraversato da un senso di inadeguatezza rispetto ad un modello ritenuto ideale, che può di volta in volta modificarsi ma rimane ugualmente irraggiungibile. Ed è così che il pressante peso dell'accettazione sociale legata ad un aspetto piacevole ha fatto crescere l'interesse accordato agli interventi di chirurgia e medicina estetica.

Insoddisfatte
Da un recente sondaggio della SWG è emerso infatti che una donna su tre ammette di essere scontenta del proprio aspetto fisico, il 36% delle minorenni non si piace e di queste il 17% non è soddisfatto del proprio seno. In generale il 49% delle intervistate ritiene che un seno prosperoso aumenti l'autostima migliorando la percezione di sé, sebbene il 60% delle donne abbia dichiarato di non avere sufficienti conoscenze sugli impianti di protesi mammarie e l'87% delle intervistate sia comunque favorevole ad una normativa che vieti tali interventi per le minorenni.
Sono infatti proprio le adolescenti, in quanto più fragili e sensibili ai messaggi dei media, a chiedere sempre più spesso "un seno nuovo". Considerati i rischi per la salute di interventi eseguiti quando la ghiandola mammaria non è ancora formata e ad uno sviluppo psico-fisico ancora in evoluzione, stiamo valutando la possibilità di emanare linee guida che vietino i ritocchi sulle minori non motivati da esigenze mediche.

Registro delle protesi
Vorrei a questo punto chiarire di non essere contraria alla chirurgia estetica, ma di voler fornire a chi vuole sottoporsi a questo tipo di interventi garanzie e sicurezza. A questo scopo ho insediato presso il ministero un tavolo tecnico-scientifico per la formulazione di una proposta nel settore e l'istituzione di un Registro nazionale delle protesi mammarie che ne garantisca la tracciabilità indicando i materiali usati per le protesi, il numero degli interventi, le strutture dove questi vengono effettuati e l'esito degli stessi. Tutto ciò per ottenere un preciso quadro epidemiologico, nel rispetto della privacy delle pazienti ma anche nel costante impegno per la tutela e la salvaguardia della salute femminile.
* Sottosegretario alla Salute ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Una vita sana riduce il rischio cancro

Una vita sana riduce il rischio cancro
By: Neomi Heroux
Published: Martedì, 3 Marzo 2009

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Il cancro di solito è percepito come un "Atto divino", incomprensibile e inesplicabile per coloro che ne sono colpiti. Non è così, secondo buona parte degli studi più recenti. La tua dieta alimentare, gli esercizi, il controllo del peso possono contribuire a ridurre i problemi cardiaci e altri problemi, ma possono anche allontanare una delle malattie più temute e mortali per l'uomo.
Un lavoro congiunto fra ricercatori degli Stati Uniti e della Gran Bretagna è giunto alla semplice conclusione che uno stile di vita sano può ridurre drasticamente l'incidenza e i rischi del cancro nei paesi più ricchi. I dati raccolti in Brasile, Cina, Gran Bretagna e Stati Uniti e i risultati raggiunti suggeriscono che circa il 34 per cento di tutti i casi di cancro nei soli Stati Uniti può essere evitato attraverso stili alimentari più sani, un corretto esercizio fisico e una maggiore attenzione al peso forma. Lo studio in questione non tiene conto del fumo, ma non è una novità che smettere con le sigarette è il fattore più importante per prevenire certi tipi di cancro.

L' American Institute for Cancer Research insieme a quello britannico, in base alle statistiche compilate dalla World Cancer Research Fund, affermano che quello in questione è il più importante rapporto mai presentato sulle strategie di prevenzione del cancro. I dati estratti dall'analisi di tutte le ricerche esistenti sui rischi tumorali e sulla prevenzione e analizza l'incidenza di 12 fra i tipi di cancro più comune, mettendola in relazione alla alimentazione seguita, all'attività fisica, e al peso per controllare quanto questi fattori influenzino l'insorgenza dei tumori- La conclusione è che il cancro è in larga misura preventivabile. Secondo i risultati della ricerca, un corretto stile di vita riduce in Gran Bretagna i rischi del cancro al colo del 43 per cento, di quello alla mammella del 42 per cento. Negli Stati Uniti il tumore dell'intestino può essere ridotto del 45 per cento e quello al seno del 38, semplicemente seguendo alcune sane linee guida.. I diversi governi, la comunità medica e la U.N. World Health Organization hanno da molto tempo consigliato diete basate su frutta e verdure, e sui cereali e con un apporto molto ridotto e limitato di carni rosse, latticini e grassi.

Il rapporto raccomanda ai governi, alle aziende e alla scuole di interessarsi sempre di più a diffondere uno stile di vita più sano, attraverso, per esempio, l'incremento delle piste ciclabili ed eliminando dalle scuole e dagli uffici le macchinette automatiche dove spesso si trovano prodotti pieni di grasso e cibi iper-zuccherati. Questi sforzi dovrebbero comprendere anche il tentativo di incoraggiare una ricomposizione dei prodotti industriali contenenti zuccheri, sali e grassi. I finanziamenti per la ricerca e per le cure sono necessarie, ma non sufficienti, sempre secondo lo studio, che ribadisce con forza che lo sviluppo di strategie sanitarie pubbliche di prevenzione del cancro sia una strada migliore per combattere il cancro solo tramite le terapie. Anche gli esperti mondiali in nutrizione sembrano essere d'accordo con questa impostazione basata sulla prevenzione.

Ancora in base alle informazione dateci dalla ricerca, ecco altri dati sulla possibile riduzione di certi tipi di tumori solo attraverso una nutrizione appropriata e una attività fisica regolare: tumore endometriale 70%, esofago 69%, bocca e gola 63%, tomaco 47 per cento, colorettale 45 per cento, pancreas 39 per cento, seno 38%, polmoni 36 per cento, reni 24 %. Questi semplici numeri forse ti renderanno molto più facile da oggi mangiare un piatto di broccoli.

Test OncotypeDX per scelta chemioterapia tumore della mammella

Il tumore al seno è una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata per tempo. È dovuto alla moltiplicazione incontrollata...