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NUOVO STUDIO SUL CANCRO AL SENO

Lo Studio, presentato nell’ambito dell’undicesima conferenza internazionale MBCC sul tumore al seno organizzata dall’Istituto Europeo di Oncologia a Milano (IEO), ha dimostrato un beneficio clinico nella terapia dei tumori usando come bersaglio la chemiosensibilità delle cellule tumorali circolanti, piuttosto che le attuali terapie che hanno come bersaglio il tumore primitivo. Il modello comunemente accettato della diffusione tumorale a distanza nella neoplasia mammaria si basa sulla presenza di cellule tumorali circolanti in grado di dare origine a depositi di cellule tumorali disseminate nei vari distretti.

Da alcuni anni sono disponibili metodiche per la determinazione del numero delle cellule circolanti e le evidenze ad oggi disponibili permettono di ridefinire l’approccio terapeutico alla malattia avanzata riducendo ad esempio l’esposizione per lungo tempo a cure inefficaci ed aprono una nuova era nello sviluppo delle terapie personalizzate.

Questo studio se prospetticamente validato, potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era nella terapia dei tumori. L’analisi genotipica e fenotipica delle singole cellule circolanti contribuisce a definire il modello delle cellule tumorali, ad ampliare le conoscenze nella biologia dei tumori e contribuisce a disegnare nuovi trattamenti e nuovi indicatori di efficacia.

Le cellule tumori circolanti potrebbero rappresentare le cellule che sostengono la metastatizzazione in quanto più resistenti ai trattamenti chemioterapico convenzionali. Pertanto una terapia mirata sulla caratterizzazione molecolare delle cellule circolanti potrebbe portare ad un beneficio clinico superiore sia per ciò che riguarda la chemioterapia che l’ormonoterapia.

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Alimentazione e trattamento con Tamoxifene

Il tamoxifene (Nolvadex) è una terapia ormonale efficace nella prevenzione e nel trattamento del carcinoma mammario positivo ai recettori per gli estrogeni (ER +). Da numerosi studi scientifici è stato valutato che le donne che assumono i trattamenti antiestrogeni prescritti presentano tassi di recidiva e sopravvivenza migliori rispetto alle donne che non assumono la terapia ormonale. Ci sono alcuni alimenti che sembrano migliorare l'efficacia del trattamento 

con tamoxifene e altri che lo riducono.
Il tamoxifene è associato ad un rischio più elevato di carcinoma dell'endometrio per le donne che non hanno avuto un'isterectomia e un rischio maggiore di sviluppare problemi di coagulazione , tra gli altri effetti collaterali. Tuttavia, ci sono alcuni alimenti che possono proteggere dal cancro dell'endometrio senza interferire con l'efficacia del tamoxifene. Alcuni antidepressivi selettivi dell'inibitore del reuptake della serotonina (SSRI) come Paxil (paroxetina) …

Cosa fare in caso di rottura di protesi mammarie dopo mastectomia

ROTTURA PROTESI MAMMARIE DOPO MASTOPLASTICA ADDITIVA

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Vari fattori possono concorrere alla rottura protesica, quali ad esempio difetti di produzione (rarissimi), importanti traumi al seno, infezioni,contrattura capsulare e comunque sono soggette a deterioramento con il passare degli anni.

Attualmente l'incidenza di rottura degli impianti protesici è comunemente stimata intorno al 4-6 %

Anche la contrattura capsulare può verificarsi con il passare degli anni e può essere bilaterale o monolaterale. Il tessuto cicatriziale che avvolge la protesi (capsula) può infiammarsi e ispessirsi , strangolarla  e deformarla, con conseguente dolore e  talvolta dislocazione.

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Tutte le protesi mamma…

La terapia ormonale ( ormonoterapia) nel tumore della mammella

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Che cosa è la terapia ormonale detta anche ormonoterapia ? L’ormonoterapia, o terapia ormonale, consiste nella somministrazione di farmaci in grado di interferire con l’attività degli estrogeni, ormoni ritenuti coinvolti nell’insorgenze e nello sviluppo di almeno due terzi dei tumori mammari. Per tale motivo si ritiene che la loro riduzione possa essere un trattamento efficace. I meccanismi di azione fondamentali dell’ormonoterapia sono sostanzialmente tre:
1. impedire alla cellula tumorale di essere influenzata dagli ormoni prodotti dall’organismo attraverso la somministrazione di un antiestrogeno (Tamoxifen);
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