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Visualizzazione dei post da 2010

Seno nuovo con le staminali (LIPOFILLING)

Grazie a una nuova tecnica che prevede il trapianto di cellule e tessuto adiposo è possibile ricostruire la mammella delle donne operate di tumore)Qualcosa sta cambiando, almeno per coloro che desiderano intervenire sul proprio seno: oggi possono contare su quello che viene definito trapianto di cellule staminali. Anche se, specifica Maurizio Nava, chirurgo plastico-ricostruttivo dell'Istituto dei tumori di Milano, che ha già al suo attivo oltre 1.250 interventi di questo tipo, "non si trapiantano le staminali, ma il tessuto adiposo nel suo insieme, perché solo nella miscela sono presenti tutti quei fattori di crescita che rendono possibile l'attecchimento e il successivo sviluppo delle cellule staminali".

Le staminali, infatti, sono non più dell'1-3 per cento del volume, il resto è costituito da cellule adipose, prelevate dalla donna, fatto che elimina qualunque rischio di rigetto. Una volta iniettate, le staminali iniziano a crescere, riempiono gli spazi a dispo…

Novità nelle chemioterapie per il tumore del seno

SAN ANTONIO -( TEXAS )

Nuove combinazioni di farmaci offrono maggiori possibilità di cura alle donne con un tumore del seno. Secondo gli esiti a cui sono giunti diversi studi presentati nei giorni scorsi durante il Breast Cancer Symposium di San Antonio (Texas), infatti, utilizzare mix di medicinali che colpiscono con maggiore precisione determinate cellule cancerose significa aumentare in modo considerevole i tassi di sopravvivenza e guarigione delle pazienti. «La principale novità emersa da queste ricerche - commenta Pierfranco Conte, responsabile del Dipartimento di oncologia dell’Università di Modena - è l’utilità di una cura con nuovi farmaci anche nei casi di una neoplasia operabile, per rendere la chirurgia meno invasiva e ottenere una risposta completa dalla chemioterapia: ovvero eliminare del tutto le cellule tumorali sia nella mammella che nei linfonodi».

IL RECETTORE HER2- Il recettore Human Epidermal Growth Factor 2 è legato all’amplificazione di un oncogene, cioè di un gene…

Una proteina è legata ai tumori al seno resistenti alle terapie

Una proteina è legata ai tumori al seno resistenti alle terapie

Presente in 90% casi forme aggressive
Pubblicato il 11/12/10 da Apcom in Scienze e tecnologie|

11 dic. (Apcom) -
Un team di ricerca internazionale coordinato dalla Monash University di Victoria in Australia ha identificato una proteina con un ruolo importante nello sviluppo del cancro al seno. Il team di Clare Fedele e Christina Mitchell ha scoperto che la proteina INPP4B è presente nei tessuti in circa il 90% dei casi dei tumori alla mammella più aggressivi. L'obiettivo delle ricercatrici è ora identificare gli anticorpi legati alla proteina, per anticipare le mosse del tumore e migliorare i trattamenti. Si tratta, infatti, di forme tumorali che hanno mostrato una più forte resistenza alle terapie specifiche. "Conoscendo la correlazione tra la quantità della proteina INPP4B e il cancro ci offre maggiori informazioni sui trattamenti alternativi", scrivono le autrici dello studio sulla rivista Pnas.


Per maggi…

Tumori al seno: al Nord il 90% donne fa screening mammario, al Sud solo il 40%

Tumori al seno

al Nord il 90% donne fa screening mammario, al Sud solo il 40% 06 dicembre 2010.
Nonostante sia oramai riconosciuto che il tumore allamammella, il più comune tra le donne (ogni anno 40 mila nuovi casi), si può contrastare e sconfiggere grazie alla diagnosi precoce, nel nostro Paese l'adesione allo screening mammario da parte della popolazione presenta notevoli differenze tra il meridione e il resto della Penisola, passando da una percentuale del 90% al Nord al 40% delle regioni meridionali.
E' quanto emerge da un convegno organizzato dall'Andos, l'associazione nazionale donne operate al seno, d'intesa con la commissione Affari Sociali di Montecitorio, proprio per sottolineare "la diversità di adesione allo screening mammario tra Nord e Sud".

Negli ultimi 10 anni "sono stati fatti molti passi avanti - spiega la coordinatrice nazionale dell'associazione, Flori Degrassi - ma i dati parlano chiaro: al Nord la percentuale delle donne che e…

Tumore al seno: una guida per le donne

Tumore al seno: una guida per le donne

Da AstraZeneca sei opuscoli ricchi di informazioni e consigli sugli aspetti più importanti del dopo diagnosi e trattamento per le donne affette da tumore al seno.


23 NOV -

Sono circa 450 mila le donne che combattono o hanno superato un tumore al seno in Italia. Una patologia che colpisce 37 mila le donne, quattro volte su cinque con più di 50 anni.
Per loro e per dare un supporto agli oncologi AstraZeneca ha realizzato l'iniziativa “Io vado avanti”, sei opuscoli, redatti da altrettanti esperti, ricchi di informazioni e consigli sugli aspetti più importanti del dopo diagnosi e trattamento. Una guida per ritrovare il benessere e la serenità con sé stessa e con i propri cari: dalla gestione dei problemi dermatologici alla prevenzione di complicanze; dalla riscoperta della propria femminilità, al controllo del peso e alla prevenzione dell'obesità.
Ecco le indicazioni principali:

Parlane in famiglia

Il 30% delle donne trattate per un tumore a…

Chirurgia ricostruttiva seno.

Chirurgia ricostruttiva seno.Vedi video

In che maniera interviene il chirurgo plastico per ricostruire il seno operato dal tumore. Le nuove tecniche operatorie e di chirurgia plastica restituiscono alle donne operate di mastectomia anche l'immagine. Video tratto dalla trasmissione Salute dell'Ulss 20 di Verona


A cura del Prof. Massimo Vergine


http://www.mastoplasticaroma.com/1/ricostruzione_mammaria_1449518.html

Jane Fonda operata per un tumore al seno

Si è confessata, nei giorni scorsi, durante un’intervista al programma Entertainment Tonight, durante il quale ha raccontato di essere stata operata al seno a causa di un tumore.

Jane Fonda ha scoperto il carcinoma soltanto qualche settimana fa, durante un controllo di routine. Fortunatamente si trovava ancora al suo stadio iniziale, quindi il rapido intervento ha evitato ben più gravi conseguenze. Una grande paura, ha raccontato, ma che per fortuna è passata. Queste le parole dell’attrice 72enne, che ha tenuto anche a tranquillizzare i numerosi fan riguardo le sue condizioni di salute.

Jane ora sta bene, anzi è tornata più carica di prima, pronta a promuovere l’ultimo dvd di fitness, che in America già sta riscuotendo un incredibile successo. Lei, che da circa vent’anni è per l’America intera icona di benessere e salute, oggi parla di se stessa e di un problema che colpisce 1 donna su 10, un problema che grazie alla prevenzione può essere sconfitto. Per approfondimenti sul tumore al se…

Cancro al seno e fumo di sigaretta

Che il fumo faccia male alla salute è cosa ben nota a tutti, ma un recente studio ne ha accertato lo stretto legame con cause di morte soprattutto derivanti dalla possibilità di contrarre malattie come il tumore maligno al seno. In particolare, il pericolo di morte sarebbe molto più alto (+39%) che per le pazienti che non hanno mai fumato in vita loro.Lo studio è opera del dottor Dejana Braithwaite, assistente professore di epidemiologia del cancro all’Helen Diller Family Comprehensive Cancer Center dell’Università della California a San Francisco. I risultati saranno presentati a Philadelphia in occasione dell’annuale meeting dell’American Association for Cancer Research sulla prevenzione del cancro.L’indagine ha preso come riferimento 2.265 donne statunitensi di diverse etnie e tutte con diagnosi di carcinoma mammario accertato da nove anni. I ricercatori hanno quindi esaminato la possibilità che il fumo incida o meno sui tassi di mortalità e in che percentuale, sia per cancro al se…

Umberto Veronesi e ricerca sul cancro" vicini alla soluzione"

L’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) chiude oggi la settimana dedicata alla raccolta fondi: dagli incontri nelle più importanti città di Italia fino agli appelli nelle trasmissioni televisive della Rai, arrivando persino a coinvolgere i grandi campioni della serie A, che invitano alle donazioni. Queste serviranno per contribuire alla ricerca, che necessita ancora del nostro impegno prima di arrivare alla soluzione finale del problema.Lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto personalmente congratularsi con questa importante iniziativa: “Malgrado il paese stia soffrendo di gravi fibrillazioni e incertezze politiche e istituzionali, ci conforta e ci dà fiducia il fatto che fondazioni e associazioni, studiosi, ricercatori e in special modo i giovani, operatori della sanità a ogni livello e anche in divisa di ministro, portino avanti con fermezza e con continuità la loro missione“.L’immagine, scelta per rappresentare la XIII edizione della Gior…

Indicazioni allla risonanza magnetica mammaria (RMN mammaria)

La Risonanza Magnetica Mammaria è in grado di identificare pressoché la totalità delle neoplasie mammarie maligne (elevata sensibilità) in quanto rileva, grazie alla somministrazione del mezzo di contrasto, i fenomeni neoangiogenetici (l’anormale ed incrementata “rete” di strutture vascolari che “alimenta” la neoplasia) alla base del carcinoma. Pur avendo elevata sensibilità la Risonanza Magnetica Mammaria presenta tuttavia una non ottimale specificità o numero di falsi positivi: esistono cioè delle caratteristiche RM che possono risultare identiche per le lesioni benigne e maligne.

Questo è il motivo per cui la Risonanza Magnetica Mammaria risulta ad oggi un esame complementare e non sostitutivo dell’Imaging convenzionale, rappresentato da mammografia ed ecografia. Grazie alle implementazioni tecnologiche avvenute soprattutto nel corso degli ultimi cinque anni, la specificità dell’indagine appare tuttavia migliorata, a condizione naturalmente che l’esame venga eseguito allo stato dell…

Scoperte nuove mutazioni genetiche per il cancro al seno

Scoperte nuove mutazioni genetiche che possono rendere gli individui maggiormente soggetti al cancro al seno.

La notizia, che potrebbe avere importanti sviluppi nella diagnostica e nelle campagne di prevenzione, arriva dal Mayo Clinic, un’organizzazione no profit sia di ricerca che di pratica medica con sedi nel Minnesota, in Arizona e in Florida (USA), con il coinvolgimento di 20 centri di ricerca in 11 paesi differenti. I risultati sono stati pubblicati suNature Genetics.

Era già noto che gli individui con mutazioni distruttive del gene BRCA1 incrementano il rischio di sviluppare cancro al seno, ma oggi, con questa scoperta, sappiamo che gli stessi individui hanno altre mutazioni sullo stesso gene che influenzano il medesimo rischio. Ciò è potenzialmente importante per la progettazione di farmaci individuali, cioè diretti ad un singolo soggetto con la sua specifica mappatura genetica, come sottolinea anche Fergus Couch, che ha guidato la ricerca: “Questi risultati potrebbero essere ut…

Nuova molecola in studio per il tumore al seno

I tumori al seno non sono tutti uguali: ce n'e' un tipo in particolare, il cosiddettoHER-2 positivo”, che in Italia, ogni anno, colpisce circa 8mila donne.


E' molto aggressivo e ha bisogno di un trattamento specifico. Da oggi, però, c'è una novità: si chiama T-Dm1 ed è unamolecola che, pur essendo ancora in sperimentazione, ha già mostrato risultati eccellenti e convinto i ricercatori ad annunciarne la disponibilità per i pazienti nel 2013.


La molecola T-Dm1 è formata da due componenti: iltrastuzumab, un anticorpo monoclonale, che ha la capacità di colpire con precisione le cellule malate senza danneggiare quelle sane e che, in questo caso, funge da vettore, trasportando all'interno delle cellule tumorali un'altra sostanza, la DM1, un potentissimo farmaco per lachemioterapia che, se venisse usato normalmente e senza vettore, risulterebbe altamente tossico per l'organismo.





L'efficacia della molecola, ormai nota come"anticorpo armato" è stata tes…

I fibroadenomi della mammella

I fibroadenomi sono tumori benigni che si sviluppano di solito in donne giovani, spesso in adolescenti e possono essere scambiati per un cancro. Tuttavia, essi tendono a essere più mobili e circoscritti e, alla palpazione, possono sembrare una piccola biglia sfuggente. Solitamente i fibroadenomi possono essere asportati in anestesia locale, ma recidivano di frequente. Dopo aver fatto asportare diversi fibroadenomi risultati benigni, una paziente può decidere di non farne asportare altri in seguito. Le altre masse mammarie solide e benigne includono la steatonecrosi e l’adenosi sclerosante che possono essere diagnosticate solo con la biopsia.

ASPETTO CLINICO

Viene, nei soggetti giovani, più frequentemente individuato dalla paziente stessa con caratteristiche comuni: duro di consistenza, liscio o polilobato nei margini, rotondeggiante, spesso dolente o dolorabile alla palpazione, ma in particolar modo mobile tra le dita tanto da venir definito dagli Anglosassoni “ Breast mouse “ ( il topo…

Ottobre: mese della prevenzione del tumore della mammella

Ottobre, mese di prevenzione tumore al seno




Care amiche voglio acennare un argomento che dovrebbe interessare ogni donna:

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore alla mammella.

In Italia, 41mila donne all’anno si ammalano di tumore al seno. Fortunatamente, 8 donne su 10 riescono a sconfiggere questa tipologia di cancro grazie alla prevenzione e alla diagnosi precoce, dunque bisogna tenere ben presente che le visite di controllo sono essenziali a partire dai 25 anni di età. La Lega Italiana per la Lotta ai Tumori ha messo in atto una campagna di sensibilizzazione e prevenzione, che giunge alla XVII edizione e si chiama Nastro Rosa. Per tutto il mese di Ottobre negli 350 ambulatori LILT (la maggior parte dei quali all’interno delle 103 Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), si potranno effettuare visite gratuite.
Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino, in cui effettuare anche esami di diagnosi precoce e controlli, si …

Carcinoma mammario con metastasi : con la chemioterapia può aumentare la sopravvivenza

Genova: carcinoma mammario metastatico, ricerca dimostra che si può aumentare la sopravvivenza

Le donne con carcinoma mammario metastatico possono vivere in media più a lungo se il trattamento chemioterapico viene prolungato, questa la scoperta dell'oncologa Gennari dell'Ospedale Galliera di Genova

Le donne con carcinoma mammario metastatico possono vivere in
media più a lungo se il trattamento chemioterapico viene prolungato
anche dopo che è stato raggiunto il controllo della malattia. Sono questi i risultati dell'importante ricerca scientifica, condotta dall'oncologa Alessandra Gennari dell'Ospedale Galliera di Genova, e presentati nell'ambito del 35° Congresso della Società Europea di Oncologia Medica, attualmente in corso a Milano. Lo studio affronta un' importante area di dibattito sul trattamento del tumore al seno fornendo nuove evidenze scientifiche sulla base delle quali impostare la terapia.

“Nella pratica clinica- spiega Alessandra Gennari, impeg…

Tumore al seno : è importante la prevenzione

Tumore al seno: l'importanza della prevenzione


Quella al seno è la forma di tumore che più colpisce le donne, secondo i dati diffusi dall'Airc, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Ogni anno in Italia ci sono circa 37mila nuove diagnosi: più o meno 152 donne ogni centomila si ammalano di questa forma di tumore, cioè circa una su dieci. Il tumore al seno è la prima causa di mortalità femminile tra i decessi causati da tumori, raggiungendo un tasso di mortalità del 17 per cento. Sempre secondo l'Airc l'età è uno dei principali fattori di rischio, perché l'80 per cento dei casi riguarda donne sopra i 50 anni.
Poi c'è la familiarità: nel 10 per cento delle donne che si ammalano ci sono stati anche altri casi in famiglia. Ma contano anche le alterazioni genetiche (riscontrate in un 50 per cento di casi) o l'influenza dello stile di vita, con fattori come l'obesità o il fumo.

Ma dal tumore alla mammella si guarisce sempre più, e la diagnosi p…

Merck Serono presenterà nuovi dati sul Cetuximab( per i tumori tripli negativi) al Congresso ESMO

Merck Serono presenterà nuovi dati sul Cetuximab al Congresso ESMO

- Roma, 5 ott -

Merck Serono ha annunciato che saranno presentati nuovi dati provenienti da diversi studi su Cetuximab in una gamma di tumori solidi – inclusi i primi risultati di Fase II nel tumore al seno e alla prostata. Questi risultati saranno presentati al prossimo 35° Congresso della European Society of Medical Oncology (ESMO) che si svolgerà a Milano dall'8 al 12 ottobre 2010. Lo si legge in una nota.

Durante il Congresso ESMO, saranno presentati i risultati di uno studio randomizzato di fase II relativi a Cetuximab nel tumore al seno triplo negativo (TNBC, triple negative breast cancer). IL TNBC non esprime recettori per estrogeno, progesterone o HER 2 e non risponde quindi alla terapia ormonale o anti-HER 2. Nonostante il TNBC possa essere trattato con la chemioterapia, sono frequenti recidive precoci o metastasi. Questi nuovi risultati su Cetuximab sono quindi particolarmente importanti, poiché il TNBC ra…

Tumore al seno : un testo veramente interessante " Ho vinto io"

Voglio suggerire un libro che ho letto ed ho trovato veramente interessante "Ho vinto io"
Il libro descrive la storia di tredici donne e altrettante storie di vita segnate dalla lotta, felicemente vittoriosa, contro il tumore del seno.
Un intervento forte su un tema drammatico che, ogni giorno di più, vede nuovi successi della medicina.


Casalinga,insegnante, atleta,, suora, ballerina classica, manager in carriera, la protagonista di queste storie rivela delle toccanti esperienze, eun entusiasmante vittoria sul male.

La lotta al tumore del seno, grazie alla terapie più avanzate e al costante sviluppo della tecnica chirurgica , registra ormai una percentuale di successo attorno al 90 % dei casi: a patto che il male sia diagnosticato nelle fasi iniziali di sviluppo. Da qui l'importanza della prevenzione e dei test periodici di controllo.

"Se oggi possiamo pensare a un futuro di mortalità zero per il tumore del seno è in gran parte grazie alle donne che hanno partecipato all…

Allo studio un nuovo farmaco per il tumore al seno in fase avanzata ( metastatico)

SALUTE: STUDIO CLINICO VALUTA FARMACO CONTRO TUMORE MAMMELLA AVANZATO

(ASCA) -

Roma, 20 set - Boehringer Ingelheim annuncia oggi l'inizio di un importante studio clinico di Fase III per valutare uno dei farmaci della sua pipeline oncologica in fase piu' avanzata di studio, l'afatinib, nel trattamento di pazienti con tumore della mammella avanzato (metastatico).

Afatinib e' un farmaco orale (si assume sotto forma di compressa), di nuova generazione, appartenente alle terapie target, che inibisce irreversibilmente due recettori della famiglia del recettore del fattore di crescita dell'epidermide, entrambi coinvolti nella crescita e diffusione tumorale.

Questo studio clinico di Fase III registrativo, denominato ''LUX-Breast 1'' e' il primo a valutare il farmaco nel tumore della mammella, ampliando le possibilita' di impiego in vari tipi di cancro di una della molecole del portfolio di Boehringer Ingelheim.

Attualmente afatinib e' in sperimentazi…

Umberto Veronesi" passi avanti nel tumore del seno"

ALGHERO -

Il gotha della medicina sarda si è riunito stamane (venerdì) nell'Hotel Calabona ad Alghero per il Meeting di aggiornamento sul trattamento multidisciplinare del carcinoma mammario. Il convegno promosso dall'Aou Sassari, l'Istituto di Clinica Chirurgica e l'Università degli Studi di Sassari ha avuto un ospite d'eccezione quale il Professore Umberto Veronesi, scenziato conosciuto in tutto il mondo per le ricerche sui tumori.

Durante la mattinata si è parlato dei progressi rilevanti ottenuti nei campi della farmacologia e delle tecnologie bio-mediche. Innovazioni che si sono tradotte in cambiamenti radicali nel trattamento diagnostico e terapeutico del carcinoma al seno. La chirurgia, in questo ambito, è sempre più spesso di tipo "conservativo", mirando alla salvaguardia dell'areola-capezzolo con le nuove tecniche della "nipple-sparing mastectomy".

Su quest'ultimo argomento, in particolare, l'illustre oncologo milanese ha tenuto…

Nuove speranze per la cura del tumore al seno

Nuove speranze per la cura
del tumore al seno


Esperti riuniti a Modena

L'evento raggrupperà patologi, radiologi, chirughi e ricercatori provenienti dai migliori istituti mondiali con l'obiettivo di mostrare i risultati ottenuti finora nella lotta al carcinoma mammario
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Si terrà dal 15 al 17 settembre il “6 Modena Breast Cancer Conference” promosso dall’Accademia Nazionale di Medicina. L’individuazione di profili genetici che predicono l’aggressività dei carcinomi mammari e le sensibilità alle terapie, la necessità di instaurare più percorsi assistenziali multidisciplinari che vadano dalla banca dei tessuti alla diagnostica …

Malattia di Paget del seno

Simile a un eczema, la patologia è in realtà un cancro

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Si tratta di una forma rara di cancro al seno e molte volte passa inosservata a causa del suo aspetto apparentemente innocuo.
Parliamo della malattia di Paget del capezzolo, un'alterazione simil flogistica della pelle del capezzolo che sembra un'eruzione cutanea ma che in realtà è provocata da un tumore duttale infiltrante della mammella.

A livello anatomo-patologico la neoplasia si sviluppa dalle strutture duttali principali (dotti galattofori), quindi infiltra progressivamente, con una crescita caratteristica, la cute del capezzolo e dell'areola. Nel tessuto mammario circostante sono presenti edema ed iperemia. Frequentemente è presente un'essudazione linfatica o purulenta dal capezzolo.
Il capezzolo viene colpito da ciò che appare come un eczema, a cui segue una lesione intorno alla quale si forma una crosta. A causa del prurito e del dolore, spesso si interviene con semplici creme per la dermatite, ma ciò non fa…

L’ esercizio fisico diminuisce il rischio di tumore al seno

L’ esercizio fisico diminuisce il rischio di tumore al seno


Basta meno di un’ora al giorno di moderato esercizio fisico per abbassare del 12% il numero di casi di tumore al seno o all’intestino. La raccomandazione viene dalla fondazione no profit britannica World Cancer Research Fund, secondo cui nella sola Gran Bretagna si potrebbero evitare 5.500 vittime del cancro al seno e 4.600 di quello dell’apparato digerente.

Secondo gli esperti, che hanno formulato le raccomandazioni dopo uno studio pubblicato dal British Medical Journal sul boom della chirurgia per perdere peso, una camminata robusta o anche solo i lavori di casa fatti in maniera energica per 45 minuti sono sufficienti a ridurre sensibilmente il rischio per le donne, mentre per il tumore all’intestino è sufficiente mezz’ora al giorno: “Solo un terzo delle persone sa che l’esercizio fisico è direttamente legato al rischio di tumori – ha spiegato Rachel Thompson, capo dell’organizzazione – fare esercizio fisico non vuol dire su…

Il fitness è alleato contro il cancro al seno

l fitness è l’alleato contro il cancro al seno

Nuova ricerca dal National Cancer Insitute USA, le donne in post-menopausa se hanno praticato fitness abitualmente nei dieci anni precedenti presentano un fattore rischio di sviluppare il tumore al seno inferiore. Un'altra notizia che esorta a fare dell'attività fisica uno stile di vita e una regola per la propria salute e non un semplice rimedio estetico.
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Purtroppo, ancora oggi, il tumore al seno è una delle patologie più diffuse tra le donne occidentali; i numeri non lasciano spazio all’immaginazione, si parla di 182.460 nuovi casi diagnosticati soltanto nel 2008 negli Usa e di 2222 casi in Italia. Le donne in post-menopausa che praticano fitness o esercizio fisico sembrerebbero però meno soggette a sviluppare il tumore …

TUMORI: SCOPERTO MARCATORE IN FASE PRECOCE DEL TESSUTO MAMMARIO

11:51 23 GIU 2010

(AGI) - Roma, 23 giu. - Individuati marcatori molecolari di tessuto tumorale mammario che compaiono in fase estremamente precoce della trasformazione neoplastica. Il risultato e il frutto di uno studio pubblicato su "Scienze Signaling" cui ha partecipato l'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE). Si tratta di alcuni MicroRNAs (miRNA) individuati come attenuatori dei processi di oncogenesi. L'Epidermal Growth Factor o EGF, fattore di crescita che gioca un importante ruolo nella formazione e proliferazione di cellule dei tumori, riduce l'espressione dei miRNA con conseguente incremento di geni ad attivita' oncogenica. Tuttavia questo meccanismo e' stato individuato solo nelle cellule tumorali mentre nel tessuto peritumorale i MicroRNAs stimolati con EGF non hanno attenuato la propria espressione. La ridotta espressione di questi miRNA rappresenta quindi un potenziale segnale di trasformazione tumorale ed e' un evento molecolare mo…

Tumore al seno : al via la sperimentazione del vaccino

Notizie incoraggianti arrivano dai ricercatori della Cleveland Clinic, in Ohio, USA: pare infatti che i risultati finora ottenuti sulla cavie da laboratorio del vaccino per il tumore al seno, abbiano dato ottimi risultati.
Il cancro al seno è la neoplasia più diffusa tra le donne, e questo vaccino potrebbe essere in grado di immunizzarle; la sperimentazione sulle cavie, ha evidenziato una notevole diminuzione di sviluppo di tale neoplasia, tanto da consentire la sperimentazione anche sull’essere umano, a partire dal prossimo anno.

Le candidate ideali per testare il vaccino, come quelle che devono assolutamente sottoporsi ad esami di prevenzione, sono donne con più di quarant’anni, con familiarità al cancro; troppo presto per sapere gli effetti collaterali del vaccino purtroppo, ma dai test eseguiti sinora, è stato evidenziato un problema con le donne in gravidanza, in quanto il vaccino potrebbe incidere negativamente sulla produzione di latte materno.

Prevenzione del tumore al seno : autopalpazione a partire da 16 anni

‘Autopalpazione a partire dai 16 anni per prevenire i tumori al seno’
E’ la raccomandazione della Lilt nel mese dedicato alla prevenzione

... innovative, programmi strategici di prevenzione e una maggiore sensibilizzazione e coinvolgimento della donna”.
E l’autopalpazione rimane il primo metodo di prevenzione a partire fin dai i 16-18 anni, ovvero dagli ultimi due anni della scuola media-superiore. In questo modo, le ragazze impareranno subito a conoscere il proprio seno, acquisendo la buona abitudine alla prevenzione. Oggi l'80% delle donne con il tumore del seno riesce a guarire completamente e la percentuale aumenta significativamente, superando il 90%, nei casi diagnosticati in fase precoce.

E a partire dai 25 anni, ricordano gli esperti, è opportuno sottoporsi a un’ecografia mammaria annuale e dai 35 in su a una mammografia ed una visita senologica l'anno. Ma fondamentale è anche seguire una dieta equilibrata (la dieta mediterranea è ritenuta la migliore) e praticare una re…

Tumore al seno in gravidanza: in Italia aumentano i casi

Tumore al seno in gravidanza: in Italia aumentano i casi
Una gestante ogni tremila si trova a dover fare i conti con il cancro alla mammella: ma le terapie personalizzate aiutano a salvaguardare il benessere del nascituro.

Da un lato l´innalzamento dell´età media della prima gravidanza al di sopra dei 30 anni - e in molti casi intorno ai 35 anni - e dall´altro la possibilità di ottenere una diagnosi sempre più precoce del tumore al seno, fanno sì che in Italia una gravidanza ogni 3000 sia funestata dal tumore alla mammella della gestante. Ben il 15% dei tumori al seno diagnosticati in donne al di sotto dei 35 anni si verifica durante la gravidanza.
"Quello del tumore al seno durante la gravidanza è uno dei temi più scottanti e d´attualità in senologia - sottolinea Francesca Rovera, direttore del Centro di ricerche in Senologia dell´Università dell´Insubria - per questo sarà uno degli argomenti al centro della Insubria International Summer School, organizzata dall´Università dell´In…

Tumore al seno: il vaccino funziona

Tumore al seno: il vaccino funziona

Il siero ha avuto effetto sul 100% dei casi di laboratorio, evitando l'insorgere di neoplasie


Cleveland
- E' stato sperimentato al Clinic Learner Research Institute il nuovo vaccino che potrebbe aiutare migliaia di donne a prevenire il cancro al seno. Il siero, sperimentato finora solamente in laboratorio e non ancora testato sull'uomo, potrebbe eliminare definitivamente l'insorgere di neoplasie alla mammella, agendo come un vaccino contro noduli ai linfonodi.

Secondo le statistiche sono oltre 1,1 milioni in tutto il mondo le donne a cui ogni anno viene diagnosticato un tumore al seno. "Se dovesse funzionare negli esseri umani come sulle cavie, sarebbe una conquista monumentale", ha dichiarato il responsabile dell'equippé di ricercatori di Cleveland Vincent Tuohy, precisando tuttavia che prima di una possibile distribuzione del vaccino sul mercato ci vorranno ancora alcuni anni. Durante i test di laboratorio il siero ha fu…

Tumori:Veronesi, la pillola riduce di un terzo il rischio di tumore all'ovaio

Per combattere il tumore delle ovaie occorrono controlli frequenti ed azioni preventive. Una di queste è l’assunzione della pillola anticoncezionale per un lungo periodo in modo che, bloccando l’attività ovarica, mette l’ovaio in un riposo prolungato e riduce il rischio di insorgenza di un cancro di un terzo.

È quanto ha affermato l’oncologo e fondatore dell’Istituto Europeo di Oncologia Umberto Veronesi, partecipando al primo di una serie di incontri sulla salute delle donne organizzato dalla fondazione Marisa Bellisario.
Restando in tema di tumori specifici delle donne, Veronesi ha sottolineato che nel caso di un tumore al seno è fondamentale la diagnosi precoce. Secondo uno studio condotto dall’oncologo su 1200 donne con un tumore troppo piccolo per essere scoperto con la palpazione, che si sono sottoposte ad un programma diagnostico con ecografia, mammografia e risonanza magnetica, la guaribilità riscontrata dopo dieci anni è stata del 99 per cento.

“È in corso uno studio – ha aggiun…