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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2010

Ravenna, con lo screening al seno ci sono il 21% di speranze di salvezza in più

RAVENNA -

"La donna che non partecipa allo screening ha una percentuale del 21% in meno che le venga diagnosticato un tumore piccolo". In altre parole, una donna che preferisce la prevenzione 'faidate' al programma di monitoraggio regionale ha il 21% in meno di possibilita' di prevenire lo sviluppo in forma grave della patologia. Lo dimostra, numeri alla mano, il direttore del centro di Prevenzione oncologica dell'Ospedale di Ravenna, Fabio Falcini.

Dal 1996, cioe' da quando e' iniziato il programma di screening, a Ravenna, su totale di 929 tumori rilevati grazie a questo monitoraggio, si vede che il 75% sono piccoli (quelli, cioe', in cui le probabilita' di guarire sono altissime), mentre solo il 10,7% sono piu' estesi (e dunque piu' pericolosi). Se invece si guardano i casi diagnosticati fuori dal programma di screening, si nota che, su un totale di 1.152 tumori al seno, il 54,6% sono piccoli, e ben il 33,9%, invece, sono gia' avan…

Carcinoma mammario e prevenzione del tumore al seno : il caffè un rimedio naturale

Arriva dall’Università di Toronto un’importante novità in materia di prevenzione: il caffè, già noto per la sua azione stimolante sul sistema nervoso e sul muscolo cardiaco, potrebbe rivelarsi un valido aiuto per combattere l’insorgenza del tumore al seno. E’ stato infatti dimostrato che i fitoprogesteroni contenuti nella caffeina riducono il rischio di mutazione dei geni BRCAI e BRCA 2, che espongono le donne ad un alto rischio di ammalarsi di cancro al seno.

Lo studio, diretto dal dottor Steve Narod e dal suo team di ricercatori, ha preso in esame il rapporto tra il consumo di caffè e il rischio di insorgenza del carcinoma mammario.

La ricerca ha coinvolto 1690 donne ad altro rischio, provenienti da 40 centri ospedalieri diversi, di cui sono state analizzate le abitudini in relazione al consumo di caffè durante la giornata attraverso un questionario. Così si è scoperto che la probabilità di ammalarsi, fra le donne con mutazioni genetiche a rischio che bevono da 1 a 3 tazze di caffè og…

L'aspirina può ridurre il rischi del cancro al seno

Che un farmaco comune come l’aspirina possa essere il futuro dei trattamenti per coloro che hanno il cancro al seno?

Secondo quanto è infatti emerso da uno studio condotto da alcuni ricercatori delle Università di Harvard e Brigham, Aspirina e Ibuprofene sono in grado di ridurre il rischio di tumore mammario.


La ricerca in questione è stata condotta su oltre 4.000 donne con il tumore al seno, seguite in un arco temporale che va dal 1976 al 2002. Le pazienti sono state seguite per tutta la durata della loro malattia e ciò che è stato rilevato è che le donne che stavano assumendo Aspirina (per altre cause non direttamente correlate al cancro) avevano una cospicua percentuale di rischio di morte in meno rispetto a coloro che non la assumevano.

Nello specifico, assumere due aspirine alla settimana ridurrebbe tra il 64 e il 71% il rischio di morire per le pazienti affette da tumore al seno, mentre il rischio di metastasi si abbasserebbe tra il 43 e il 60%.

Purtroppo i ricercatori non hanno cap…

Prevenzione del tumore al seno

In tutto il mondo occidentale, il tumore al seno è il primo tumore femminile per numero di casi e la sua incidenza è in costante aumento, tanto da essere considerato alla stregua di una vera e propria malattia sociale. In Italia, i nuovi casi di cancro al seno sono circa 40mila l’anno. Sono però diminuiti i decessi.

Uno studio italiano, promosso dal Ministero della Salute e recentemente pubblicato sul 'British Journal of Cancer', dimostra che battere il tumore del seno è possibile: la mortalità, infatti si dimezza nelle donne che annualmente effettuano la mammografia. L'obiettivo obiettivo quello di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico femminile anche sugli stili di vita sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare.

L'ambulatorio Polispecialistico Salus di Tivoli Termeha attivato in questo contesto un ambulatorio di Senologia presso il …

Oncologia. Lo IEO diventa più grande: inaugurato il nuovo centro con la benedizione di Tettamanzi

L'Istituto europeo di oncologia si espande. Conquista cinque nuove sale chirurgiche, spazi confortevoli per il day hospital di chemioterapia e radioterapia, apparecchi sofisticati per la cura e la diagnosi dei tumori e una cinquantina di studi medici. Questa mattina, in occasione della XVIII giornata mondiale del malato, è stato il cardinal Dionigi Tettamanzi, alla sua prima visita all'ospedale oncologico, a benedire il nuovo padiglione, detto Ieo 2, in funzione fra poche settimane.

"Qui ci sono strumenti capaci di diagnosticare i tumori al seno in una fase talmente precoce che si potrà curarli senza ricoverare le pazienti - ha spiegato Umberto Veronesi - Questo è un successo per la medicina e un vantaggio per la sanità che spenderà meno soldi".

Veronesi ha ricordato com'è nato quindici anni fa l'istituto di ricerca: "Grazie alla lungimiranza di Enrico Cuccia che assecondò l'idea innovativa di creare un istituto di ricerca di respiro mondiale. La nost…

TUMORE AL SENO: ORMONOTERAPIA E QUALITA' DI VITA

Su 31.000 nuovi casi di tumore della mammella, che si registrano all’anno in Italia, circa 2.000 riguardano giovani donne di età inferiore ai 40 anni. Significativo è l’aumento della sopravvivenza da questa malattia grazie al miglioramento delle tecniche diagnostiche e delle modalità terapeutiche e l’ impegno clinico teso al recupero della qualità di vita delle donne colpite da questa malattia.

L’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma (IRE) da tempo ha dato vita al PROgetto MEnopausa e TErapie Oncologiche – PROMETEO: Centro di diagnosi e cura dei sintomi e segnali di menopausa nelle donne sottoposte a trattamenti oncologici. Infatti l’utilizzo di farmaci per la terapia ormonale del tumore della mammella, come il Tamoxifene o Inibitori dell’Aromatasi, è da un lato indispensabile nella cura, in quanto garantisce un’importante riduzione della recidiva, ma dall’altro lato comporta rilevanti effetti collaterali, primo fra tutti la menopausa precoce ed i sintomi ad essa correlati.

“…

Tumore al seno: ecco i geni che resistono alla chemioterapia

Una scoperta fondamentale, che “potrebbe salvare migliaia di vite ogni anno”.
È ciò che affermano i ricercatori che hanno svelato i meccanismi alla base della resistenza ai farmaci nel caso di tumore al seno.

La scoperta si deve a un'équipe del Dana Farber Institute di Boston, negli Stati Uniti, che ha pubblicato i risultati dello studio sulla rivista Nature Medicine.
Individuando i geni responsabili della farmaco-resistenza, si può comprendere in anticipo la reale efficacia o meno della chemioterapia e intervenire di conseguenza con maggior tempestività nella terapia, modificandola secondo le esigenze che si presentano di volta in volta.

La ricerca americana ha preso in esame una serie di farmaci che combattono il cancro al seno e che prendono il nome di antracicline, sostanze adiuvanti per la terapia che si rende necessaria a seguito dell'intervento chirurgico, allo scopo di scongiurare la ricomparsa della neoplasia.
Farmaci come la doxurubicina, la daunorubicina e l'epirubic…

Il fibroadenoma - notizie utili sulla più frequente patologia benigna della mammella

Il Fibroadenoma


Il fibroadenoma e' il piu' frequente tumore benigno , con una massima incidenza nelle donne giovani tra i 20 e 50 anni.
I fibroadenomi hanno la tendenza ad aumentare di volume durante la gravidanza e a regredire dopo la menopausa.Generalmente si presentano con un nodulo unico ma in circa il 15% dei casi si possono essere multipli.
Il fibroadenoma e' considerato un processo iperplastico che coinvolge una unita terminale dutto –lobulare ed il tessuto connettivo circostante.Dalle ultime ricerche sembra che la cellula originaria del fibroadenoma sia il fibroblasto.
Influenza ormonale e fibroadenoma:Essendo i fibroadenomi costituiti dalle stesse cellule del tessuto mammario normale, essi mostrano uguale risposta della ghiandola mammaria agli stimoli ormonali ed in particolare tendono ad aumentare durante la gravidanza e all’allattamento e a diminuire in menopausa.L’utilizzo di pillola anticoncezionale non sembra influenzare l’incidenza del fibroadenoma , ne provocar…

Prevenzione del tumore al seno

Il tumore al seno ? Si può prevenire

Quattro casi su dieci si potrebbero evitare seguendo uno stile di vita sano e grazie ai vaccini ora a disposizione



MILANO - Mantenere un peso adeguato, attraverso un’alimentazione sana e un esercizio fisico regolare. Evitare il tabacco e l’esposizione al fumo passivo. Limitare il consumo di alcol. Esporsi ai raggi solari con moderazione. Proteggersi dalle infezioni che provocano i tumori. Cinque semplici regole che potrebbero impedire di ammalarsi in quattro casi su dieci. Perché, gli oncologi lo ripetono ormai da anni e numerosi studi lo hanno confermato, «anche il cancro può essere prevenuto». È questo il tema della nuova campagna lanciata dall’Unione internazionale contro il cancro (Uicc) in occasione della Giornata mondiale che si celebra il 4 febbraio.

ATTENTI ALLE INFEZIONI - Ogni anno, oltre 12 milioni di persone ricevono una diagnosi oncologica e 7,6 milioni muoiono di questa malattia. Se non si interviene, nel 2030 si potrebbero raggiungere i…

Tumore del seno: la prolattina può bloccare lo sviluppo di un oncogene

Un ormone, che stimola produzione latte materno, blocca lo sviluppo di un oncogene

I ricercatori del Kimmel Cancer Center presso la Thomas Jefferson University (Usa) hanno scoperto che la prolattina, un ormone prodotto dall’ipofisi che promuove lo sviluppo del seno e la produzione di latte materno, può bloccare la proteina BCL6, un oncogene responsabile di una forma particolarmente aggressiva di cancro al seno.
La proteina BCL6 è già stato dimostrato giocare un ruolo nel cancro mammario e nel peggiorare le prognosi. Mentre, il ruolo della prolattina nel cancro è in larga misura influenzato da un percorso proteinico detto Stat5, ha commentato il professor Hallgeir Rui del Medical Oncology presso il Jefferson Medical College.



Nel caso del cancro al seno, l’inattivazione di Stat5 è legata al cancro della mammella scarsamente differenziato. «Abbiamo scoperto che la prolattina può bloccare l’espressione della proteina BCL6, e ha dimostrato che STAT5a, ma non la variante STAT5b molto simile, …