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Tumori: integratori aumentano il rischio di cancro al seno del 19%

ASCA) - Roma, 14 apr - Assumere integratori di vitamine e minerali quotidianamente potrebbe far aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno: e' quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, e pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition. I ricercatori hanno seguito piu' di 35.000 donne di eta' compresa tra 49 e 83 anni per un periodo di dieci anni. Nel corso dello studio 974 donne si sono ammalate di cancro. Dall'incrocio dei dati rilevati su stile di vita, attivita' fisica, abitudine al fumo e alimentazione delle donne sotto osservazione e' emerso che le signore di mezza eta' che avevano assunto regolarmente gli integratori avevano fatto registrare il 19% in piu' di probabilita' di sviluppare il tumore al seno.


Per maggiori informazioni sul tumore del seno www.senologia.eu

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Il tamoxifene (Nolvadex) è una terapia ormonale efficace nella prevenzione e nel trattamento del carcinoma mammario positivo ai recettori per gli estrogeni (ER +). Da numerosi studi scientifici è stato valutato che le donne che assumono i trattamenti antiestrogeni prescritti presentano tassi di recidiva e sopravvivenza migliori rispetto alle donne che non assumono la terapia ormonale. Ci sono alcuni alimenti che sembrano migliorare l'efficacia del trattamento 

con tamoxifene e altri che lo riducono.
Il tamoxifene è associato ad un rischio più elevato di carcinoma dell'endometrio per le donne che non hanno avuto un'isterectomia e un rischio maggiore di sviluppare problemi di coagulazione , tra gli altri effetti collaterali. Tuttavia, ci sono alcuni alimenti che possono proteggere dal cancro dell'endometrio senza interferire con l'efficacia del tamoxifene. Alcuni antidepressivi selettivi dell'inibitore del reuptake della serotonina (SSRI) come Paxil (paroxetina) …

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Anche la contrattura capsulare può verificarsi con il passare degli anni e può essere bilaterale o monolaterale. Il tessuto cicatriziale che avvolge la protesi (capsula) può infiammarsi e ispessirsi , strangolarla  e deformarla, con conseguente dolore e  talvolta dislocazione.

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