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Tumore al seno : è importante la prevenzione



Tumore al seno: l'importanza della prevenzione


Quella al seno è la forma di tumore che più colpisce le donne, secondo i dati diffusi dall'Airc, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Ogni anno in Italia ci sono circa 37mila nuove diagnosi: più o meno 152 donne ogni centomila si ammalano di questa forma di tumore, cioè circa una su dieci. Il tumore al seno è la prima causa di mortalità femminile tra i decessi causati da tumori, raggiungendo un tasso di mortalità del 17 per cento. Sempre secondo l'Airc l'età è uno dei principali fattori di rischio, perché l'80 per cento dei casi riguarda donne sopra i 50 anni.
Poi c'è la familiarità: nel 10 per cento delle donne che si ammalano ci sono stati anche altri casi in famiglia. Ma contano anche le alterazioni genetiche (riscontrate in un 50 per cento di casi) o l'influenza dello stile di vita, con fattori come l'obesità o il fumo.

Ma dal tumore alla mammella si guarisce sempre più, e la diagnosi precoce potrebbe essere determinante. Sempre secondo l'Airc, se il tumore mammario viene diagnosticato nel primissimo stadio di sviluppo, si guarisce nel 98 per cento dei casi. E oltre 400mila italiane sono già guarite, secondo l'Aiom, l'Associazione italiana oncologia medica, che ha raccolto nel libro “Ho vinto io. Guarire dal tumore al seno” (Giunti editore) dieci storie di donne guarite e che ora guardano avanti. Secondo i dati diffusi dall'Aiom in occasione del lancio del libro, ad aprile, tra le 400mila donne guarite, 500 hanno anche avuto figli dopo la malattia, segno che questa patologia non è più così invalidante come lo era un tempo.

Tra gli accorgimenti raccomandati dai medici dell'Airc per la prevenzione ci sono l'esercizio fisico regolare, non fumare, mangiare pochi grassi e molti vegetali, quindi frutta e verdura a volontà, in particolare sono consigliati broccoli, cavoli, cipolle, tè verde e pomodori. E anche allattare, perché secondo alcuni studi la completa maturazione della ghiandola mammaria, che avviene con l'allattamento, comporta un suo rafforzamento. Indipendentemente dall'età, è consigliabile anche fare una visita al seno da un ginecologo o un medico esperto. Inoltre è utile eseguire regolarmente l'autopalpazione del seno, per individuare quanto prima noduli o irregolarità da segnalare subito al medico. L'ecografia è l'esame riservato alle donne giovani, ma è necessario farla solo su indicazione medica, se si sentono dei noduli al tatto. I controlli regolari sono raccomandati a partire dai cinquant'anni, età che scende a 40-45 solo se ci sono altri casi in famiglia. Il Centro nazionale screening consiglia a chi ha superato i cinquant'anni di sottoporsi ogni due anni alla mammografia.

«Quella del tumore al seno è la storia di una malattia che si può battere», sostiene l'oncologo Umberto Veronesi, che per sottolineare l'importanza della diagnosi precoce cita un dato: «Più di un terzo dei pazienti arriva alla diagnosi con lesioni così piccole che le percentuali di guarigione sfiorano il 100 per cento». Tra l'altro l'anno scorso Veronesi ha lanciato la campagna “Mortalità zero”, con lo scopo di azzerare la mortalità del tumore al seno entro il 2020.


Per approfondimenti sul tumore al seno

www.senologia.eu

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