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Umberto Veronesi e ricerca sul cancro" vicini alla soluzione"

L’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) chiude oggi la settimana dedicata alla raccolta fondi: dagli incontri nelle più importanti città di Italia fino agli appelli nelle trasmissioni televisive della Rai, arrivando persino a coinvolgere i grandi campioni della serie A, che invitano alle donazioni. Queste serviranno per contribuire alla ricerca, che necessita ancora del nostro impegno prima di arrivare alla soluzione finale del problema.

Lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto personalmente congratularsi con questa importante iniziativa: “Malgrado il paese stia soffrendo di gravi fibrillazioni e incertezze politiche e istituzionali, ci conforta e ci dà fiducia il fatto che fondazioni e associazioni, studiosi, ricercatori e in special modo i giovani, operatori della sanità a ogni livello e anche in divisa di ministro, portino avanti con fermezza e con continuità la loro missione“.

L’immagine, scelta per rappresentare la XIII edizione della Giornata per la Ricerca sul Cancro, è una scritta molto eloquente: la IN di incurabile crolla pezzo per pezzo, fino a trasformare il messaggio in speranza e fiducia perché il cancro è un malattia curabile! Umberto Veronesi, durante il convegno L’oncologia nel terzo millennio al Cfo di Firenze, ha infatti spiegato: “Non siamo ancora alle soglie della risoluzione finale del problema cancro, ma ci stiamo avvicinando. Lo sforzo di ricerca sperimentale e clinica degli ultimi 30 anni, dove abbiamo fatto più progressi che nei tre secoli precedenti, sta capovolgendo la situazione. Oggi sappiamo che i big killer possono essere scoperti precocemente, e stiamo avvicinandoci a una fase nuova nella diagnosi, che sposta la responsabilità dal medico al cittadino. Questo perché anticipando la diagnosi le cure sono ridotte, gli organi sono conservati, le amputazioni sono quasi sparite“.



A cura del Prof. Massimo Vergine


www.senologia.eu




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