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Visualizzazione dei post da 2011

Cancro al seno: ridurre il rischio

Miti comuni circa il cancro al seno abbondano, diffusa attraverso il passaparola e Internet, donne spaventoso inutilmente.




Nonostante le voci, non è possibile ottenere il cancro al seno da coperte elettriche, deodorante, forno a microonde uso, o sotto-wire reggiseni, dice l'European Cancer Society (ACS). Il National Cancer Institute (NCI) ha trovato alcuna associazione tra aborti spontanei e indotti e il cancro al seno , dissipando un altro mito popolare.



Questo non vuol dire che il vostro stile di vita non importa. L'ACS afferma che le vostre abitudini sanitarie possono giocare un ruolo nel contribuire a ridurre il rischio di questa grave malattia, e sono particolarmente importanti quando si invecchia.



Una donna europea è un 1-in-8 rischio di sviluppare la malattia, ma rischio di vita complessivo aumenta notevolmente dopo i 40 anni. Secondo l'ACS, circa due su tre donne con carcinoma mammario invasivo sono l'età 55 anni o più quando vengono diagnosticati.



Mammograf…
Protesi al seno e il rischio di tumore. E' giustificato l’allarme? La possibile rottura delle protesi e il conseguente probabile rischio di tumore non è dimostrato scientificamente. L’utilità comunque di un controllo ecografico annuale E’ stato il quotidiano Liberation a pubblicare per primo la notizia: le autorità sanitarie francesi sono preoccupate per il rischio di tumore nelle donne che hanno protesi al seno Pip (Poly Implants Prosthéses). Addirittura, la portavoce del Governo francese, Valerie Pecresse, ha annunciato “l'urgenza che tutte le donne che portano protesi Pip ritornino dal chirurgo”. Qual è il problema? Queste protesi sarebbero riempite di gel al silicone industriale non conforme, avrebbero un alto rischio di rottura con conseguente infiammazione e, forse, tumori. Il gel delle Pip sarebbe diverso da quello dichiarato e valutato per ottenere il certificato necessario nell'Unione europea.  Per l’Italia il potenziale rischio legato alle protesi Pip non è un…

Tumore al seno: diabete e obesità aumentano il rischio nelle over 60

Per le over 60, diabete e obesità sono un binomio decisamente “perdente”, soprattutto perché aumenta il rischio di essere colpite dal tumore al seno. Se sono già numerose le sperimentazioniche hanno stabilito una connessione tra l’obesità e il cancro al seno, questo nuovo studio aggiunge un altro fattore di rischio oncologico importante, il diabete. Un nuovo importante tassello per la lotta al cancro al seno e, soprattutto, per la prevenzione di questa forma tumorale che colpisce migliaia di donne ogni anno. Il rapporto con il sovrappeso era già noto, ma “il legame con il diabete non era ancora emerso chiaramente”, ha osservato l’autore della ricerca, Hakan Olsson, professore di oncologia dell’Università di Lund, in Svezia. La sperimentazione sarà presentata nei prossimi giorni in occasione dell’appuntamento internazionale con la ricerca sul tumore al seno, il San Antonio Breast Cancer Symposium, in Texas. Per delineare questo nuovo profilo dei soggetti maggiormente esposti al rischi…

Nuova metodica per la prevenzione del tumore al seno

Il 21 novembre 2011 nella Sala conferenze stampa di Montecitorio, saranno presentati i risultati della nuova e rivoluzionaria diagnosi precoce mammari

Solo in Italia sono diagnosticati circa 37 mila casi – 152 ogni 100 mila donne – ed è la prima causa di mortalità tra il sesso femminile. Fra tutti i decessi per causa oncologica, il 17% delle donne muore per un tumore al seno.
Con questi numeri, consultabili sul sito AIRC (http://www.airc.it/tumori/tumore-al-seno.asp), si capisce quanto importante sia la prevenzione e la diagnosi precoce per questo tipo di cancro.Attualmente, dato i costi elevati della risonanza magnetica, la mammografia è il metodo più efficace per una diagnosi precoce. Ma una rivoluzione è in atto. Il prossimo 21 novembre 2011, nella Sala conferenze stampa di Montecitorio, presso la Camera dei Deputati, gli specialisti del DOBI (Dynamic Optical Breast Imaging) presenteranno i risultati - tre anni di evidenze cliniche sulla base di cinquemila esami diagnostici in venti …

La prevenzione del tumore nelle scuole

La prevenzione oncologia arriva nelle scuole, il tumore purtroppo è una patologia grave che può colpire a qualsiasi età. Le sane e le giuste abitudini di vita s’imparano a scuola, ecco perché l’esigenza dell’associazione AIOM – l’Associazione Italiana di oncologia Medica –  di far arrivare la prevenzione contro il tumore fin dalla giovane età. I primi dati rilevati dai primi incontri degli adolescenti con questa nuova realtà, sono preoccupanti dal fronte prevenzione. Si scopre, infatti, che il 71% dei ragazzi non conosce nulla sulla prevenzione e su quali siano i fattori di rischio principali, e quale sia la politica di vita migliore per prevenire quindi la comparsa di patologie oncologiche. L’obiettivo primo dell’iniziativa, è puntare soprattutto sui fattori di rischio che sono tipici dell’età adolescenziale: alcol, fumo, sedentarietà, alimentazione sbagliata, il sesso senza le dovute precauzione e la droga; queste sono le cause maggiori su cui i ragazzi sono stati invitati a riflett…

Prevenzione tumore al seno: Maria Grazia Cucinotta testimonial

Maria Grazia Cucinotta è senza dubbio una delle attrici italiane che meglio rappresentano l’ideale di bellezza mediterranea. Oltre a essere una donna molto affascinante è anche molto impegnata nel sociale, aspetto testimoniato dalla sua partecipazione, come testimonial per “Race for the cure”, la maratona di beneficenza che si svolge ogni anno a Roma  La manifestazione vede protagoniste tutte le donne che hanno combattuto o stanno lottando contro il cancro al seno, per sostenere la ricerca e sensibilizzare le persone nei confronti di questa malattia, della sua prevenzione e della diagnosi precoce. “Sostengo questa manifestazione da dieci anni, ho cominciato mentre ero ancora incinta di mia figlia. Da allora anch’io mi sottopongo con regolarità a pap test e mammografia, tutti gli anni”, ha dichiarato la Cucinotta in un’intervista al magazineOk La salute prima di tutto.
Le donne, continua l’attrice, devono avere il coraggio di farsi controllare periodicamente, perchè un semplice esame è…

Tumori al seno: nuova scoperta su proteine su fattori responsabili

Una proteina mutata, p53, e un enzima, Pin1: un’accoppiata micidiale che rende i tumori della mammella particolarmente pericolosi. A individuarla, grazie anche ai contributi dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), è stato un team internazionale coordinato da Giannino Del Sal, docente di Biologia cellulare dell’Università di Trieste e responsabile dell’Unità di oncologia molecolare del Laboratorio nazionale CIB di Trieste. Una scoperta importante, che servirà a predire l’esito della malattia e a prevedere la risposta delle pazienti ai trattamenti, fornendo un aiuto concreto nella lotta a questa forma di tumore che ogni anno uccide un milione di donne nel mondo.

Da tempo era nota la presenza, nelle cellule cancerose, di mutazioni capaci di trasformare il fattore p53 in un promotore tumorale (vedi Galileo, “Sotto il controllo di Numb”; “Tutti i partner di p53”). Ora, però, gli studiosi hanno rivelato un suo importante complice, l’enzima Pin1, la cui espressione è…

Commercianti di Napoli in campo a favore della prevenzione del tumore al seno

I commercianti napoletani scendono in campo per la prevenzione del tumore al seno. Confcommercio affiancherà Komen Race nei prossimi mesi promuovendo la Race for the cure, in programma il 7, 8 e 9 ottobre, che prevede la realizzazione di stand e la creazione di una task force per avvicinare la popolazione alla prevenzione del tumore al seno come spiega Pietro Russo, presidente di Confcommercio. Una iniziativa che ha già dato i suoi frutti: basti pensare che nella passata edizione nell'ambulatorio all'aperto "Villaggio della Salute" è stato fatto lo screening di oltre cinquecento donne, e sono stati individuati cinque tumori. Per maggiori informazioni sul tumore al seno www.senologia.eu

Allo IEO diagnosi di tumore al seno in 12 ore

L’ Istituto Europeo di Oncologia di Umberto Veronesi dà una nuova speranza alle donne colpite dal tumore al seno. Sarà, infatti, possibile in mezza giornata dire addio al tumore al seno diagnosticato precocemente.L’ Istituto ha presentato il suo primo “day surgery senologico” nell’ambito dell’ Ieo Day 2011 che permetterà di concentrare in 12 ore il percorso di cura per le pazienti. Veronesi ha spiegato che le procedure sono già state sperimentate su circa 500 pazienti che sono state selezionate in base alcune valutazioni sia psicologiche che scientifiche. Le pazienti subiscono l’ intervento e alla fine, dopo la fase di osservazione, possono tornare a casa e ancora: ”Il nostro approccio è unico. Riuniamo tutti e tre gli aspetti per combatterli: prevenzione, diagnosi precoce e trattamento, che purtroppo oggi sono gestiti in modo scollegato tra loro”. La velocità delle procedure permette anche un effetto benefico nella psicologia delle pazienti che possono entrare in ospedale al mattino …

Festa della Mamma 2011: dona L'azalea dell' AIRC per la ricerca

Torna anche il questo 2011 per la festa della mamma, ‘L’Azalea della Ricerca’, promossa da AIRC che ogni anno, nelle piazze italiane, mette a disposizione bellissime azalee al prezzo di 15 euro per un regalo alla mammache contribuisce anche a finanziare la ricerca sul cancro. Sono 665.936 le piantine di azalea distribuite dall’Airc e in questo modo potrete anche sostenere e finanziare i progetti di ricerca sui tumori femminili. Per ogni informazione, vi consiglio di contattare il numero 840 001 001 o visitare il sito airc.it.
Grazie alla ricerca, il tasso di guarigione per i tumori al seno, è salito all’80% in 30 anni. Con l’azalea sarà anche distribuita una guida con i punti fermi per prevenire e combattere tumore al seno. Stefania Rocca è la testimonial dell’iniziativa del 2011: «Sono 4 anni che seguo l'iniziativa dell'Airc “L’azalea della ricerca”» dice l’attrice torinese che si impegna nella vendita delle azalee a Torino: «E’ fondamentale pensare di poter contribuire all…

Prevenzione del tumore al seno grazie a L'Oreal Paris alla Coop

Si può sconfiggere il tumore al seno? Secondo il famoso oncologo Umberto Veronesi, è possibile guarire nel 98 per cento dei casi, a patto di aderire ai programmi raccomandati di diagnosi precoce. Per dare a tutte le donne la possibilità di sottoporsi a visite specialistiche regolari come la mammografia e l’ecografia mammaria, la Fondazione Umberto Veronesi, L’Oréal Parise Coop sono attualmente impegnati nella “Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve.”

In pratica, per ogni suo prodotto venduto dal 26 aprile al 19 maggio negli Ipermercati COOP e dal 19 maggio al 1 giugno nei Supermercati COOP, L’Oréal Paris devolverà 50 centesimi alla Fondazione Umberto Veronesi che finanzierà borse di studio per medici senologi.

Il progetto, volto a incoraggiare e sensibilizzare il pubblico femminile nei confronti della prevenzione, ha come testimonial Barbara D’Urso e Alessia Marcuzzi, scelte per l’impegno sociale e come simbolo dello sviluppo di una maggiore cultura della s…

Demi Moore e Jenniferr Aniston registe contro il cancro al seno

Immedesimarsi in chi ha avuto un cancro al seno e raccontarlo. Un sasso lanciato nello stagno e poi star lì a vedere fin dove arrivano i cerchi d’acqua. Ci provano tre grandi star, le attrici Demi Moore, Jennifer Aniston e la cantante Alicia Keys. Saranno le registe del film Project Five, ognuna di loro ne dirigerà un segmento. La pellicola sarà prodotta per il canale americano Lifetime. Nell’impresa le tre stelle non saranno sole, verranno aiutate dalla regista Patty Jenkins (tra le sue pellicole Monster del 2003) e da una quinta autrice ancora sconosciuta.Perché un film del genere? Non certo per riportare dati e statistiche ma per raccontare l’impatto che questa malattia ha sulla vita di una donna e della sua famiglia. Saranno cinque trame tessute da AMORE, SPERANZA e CORAGGIO.Produttori del progetto, la Aniston e Marta Kauffman (creatrice del celeberrimo Friends che ha reso famosa Jennifer Aniston) insieme a Paula Wagner, Kristin Hahn, Kevin Chjinoy e Francesca Silvestri.Ecco i…

Incidenza del tumore al seno in aumento tra le giovani

Roma -

E' in aumento in Italia l'incidenza del tumore al seno, specie tra le piu' giovani. In particolare, nelle donne tra i 25 e i 44 anni si registra negli ultimi 6 anni un aumento del 28,6%. E' il dato contenuto nell'indagine conoscitiva sulle malattie degenerative, condotta dalla Commissione Igiene e Sanita' del Senato, che verra' presentata domani. Nel complesso, si legge nel documento, si registra un aumento dell'incidenza del tumore al seno del 13,8 per cento negli ultimi sei anni; "particolarmente allarmanti i dati relativi alle donne under 45 per le quali si calcola un incremento del 28,6 per cento nella fascia di eta' compresa tra i 25 e i 44 anni". Una popolazione, ammonisce l'indagine, "attualmente esclusa da qualsiasi campagna di screening, anche per le donne con elevato rischio familiare e eredo-familiare".
Malgrado l'importanza dello screening mammografico per la prevenzione, peraltro inserito nei Livelli Es…

In aumento l'incidenza del tumore al seno tra le giovani

Roma - E' in aumento in Italia l'incidenza del tumore al seno, specie tra le piu' giovani. In particolare, nelle donne tra i 25 e i 44 anni si registra negli ultimi 6 anni un aumento del 28,6%. E' il dato contenuto nell'indagine conoscitiva sulle malattie degenerative, condotta dalla Commissione Igiene e Sanita' del Senato, che verra' presentata domani. Nel complesso, si legge nel documento, si registra un aumento dell'incidenza del tumore al seno del 13,8 per cento negli ultimi sei anni; "particolarmente allarmanti i dati relativi alle donne under 45 per le quali si calcola un incremento del 28,6 per cento nella fascia di eta' compresa tra i 25 e i 44 anni". Una popolazione, ammonisce l'indagine, "attualmente esclusa da qualsiasi campagna di screening, anche per le donne con elevato rischio familiare e eredo-familiare".
Malgrado l'importanza dello screening mammografico per la prevenzione, peraltro inserito nei Livelli Es…

Il betacarotene aiuta a prevenire il cancro

Le notizie positive sugli antiossidanti non finiscono mai di stupirci: un ultima scoperta è stata fatta gli scienziati della dagli scienziati della Thomas Jefferson University (Philadelphia, Usa) che mettono in luce che combattere lo stress con gli antiossidanti aiuta a prevenire il cancro.

Gli esperti hanno svelato come un tumore possa alimentarsi tramite le scorie prodotte dall'ossidazione cellulare: in particolare, hanno scoperto che la perdita di una proteina controllata dal gene Cav1, detta caveolina-1, alimenta lo stress ossidativo dei mitocondri, ovvero le "centrali energetiche" delle cellule.


Questo processo si traduce in un supplemento di "carburante" per diversi tipi di tumori, compresi quelli al polmone e al seno: le sostanze che fanno da protagonista in questo scenario sono gli antiossidanti, in particolare il betacarotene, precursore della Vitamina A, che possiamo trovare in grandi quantità nelle carote, albicocche, peperoni, pomodori e spinaci.

Micha…

Tumore al seno: locandine in tutta Italia per promuovere la prevenzione

Tumore al seno: locandine in tutta Italia per promuovere la prevenzione

Promossa dal ministero della Salute, è la prima campagna dedicata esclusivamente alla prevenzione del carcinoma alla mammella. Fino a marzo, locandine su tutto il territorio nazionale e messaggi diffusi sulle principali testate di stampa specializzata femminile. Il messaggio: “Ricordati, la prevenzione è sempre la cura migliore”.

"Il tumore al seno colpisce 1 donna su 11. E nessuna vuole mettersi nei suoi panni". "Ricordati, la prevenzione è sempre la cura migliore". Questo lo slogan della campagna di prevenzione contro il tumore al seno promossa dal ministero della Salute. Ad accompagnare le parole, un'immagine dal forte impatto che introduce direttamente al problema privilegiando un approccio emozionale: un reggiseno steso ad asciugare è privo di una coppa.
La campagna di comunicazione contro il tumore al seno è la prima campagna del ministero della Salute dedicata esclusivamente alla preven…

Tumore al seno: allo studio una nuova proteina

Ancora un passo in avanti nella lotta contro il tumore al seno: una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Plos-One ha evidenziato il ruolo di una proteina che gioca un ruolo particolare e pericoloso nello sviluppo del carcinoma mammario. Si Chiama hMena e si è appena scoperto che se è in compresenza con il già noto gene Her2 (nel 70 % dei casi) il tumore al seno si sviluppa in maniera più aggressiva. Non solo: esperimenti condotti in vitro su cellule prelevate da un carcinoma mammario, hanno rilevato come bloccando la proteina hMena, si riesce a rallentare la proliferazione dellecellule cancerose attivata dal gene Her2, ipoteticamente anche fino ad un blocco totale!


La preziosa scoperta è stata frutto del lavoro di un team di scienziati coordinati da Paola Nisticò del Laboratorio di Immunologia dell’Istituto NazionaleTumori Regina Elena in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e l’Istituto San Raffaele di Milano. La potenzialità di questa scoperta è …