Festa della Mamma 2011: dona L'azalea dell' AIRC per la ricerca



Torna anche il questo 2011 per la festa della mamma, ‘L’Azalea della Ricerca’, promossa da AIRC che ogni anno, nelle piazze italiane, mette a disposizione bellissime azalee al prezzo di 15 euro per un regalo alla mammache contribuisce anche a finanziare la ricerca sul cancro. Sono 665.936 le piantine di azalea distribuite dall’Airc e in questo modo potrete anche sostenere e finanziare i progetti di ricerca sui tumori femminili. Per ogni informazione, vi consiglio di contattare il numero 840 001 001 o visitare il sito airc.it.


Grazie alla ricerca, il tasso di guarigione per i tumori al seno, è salito all’80% in 30 anni. Con l’azalea sarà anche distribuita una guida con i punti fermi per prevenire e combattere tumore al seno. Stefania Rocca è la testimonial dell’iniziativa del 2011: «Sono 4 anni che seguo l'iniziativa dell'Airc “L’azalea della ricerca”» dice l’attrice torinese che si impegna nella vendita delle azalee a Torino: «E’ fondamentale pensare di poter contribuire alla ricerca contro il cancro. E sono felice di farlo per la mia città». Parla anche del rapporto con la madre e di cosa le regala solitamente per la Festa della mamma: «Di solito, le mando un mazzo di fiori. Credo che, per quanto classico, resti il pensiero più bello per una donna. E per una mamma. Quando sto via a lungo, ed essendo loro ancora piccoli, perché Zeno ha appena un anno e mezzo e Leone quasi quattro, viaggiano con me. Per adesso farebbero di tutto pur di seguire la mamma, e stare insieme è l’unico modo che desidero per far festa domenica» dice anche in merito al suo essere mamma.



Per maggiori informazioni sulla prevenzione del tumore al seno www.senologia.eu

Prevenzione del tumore al seno grazie a L'Oreal Paris alla Coop


Si può sconfiggere il tumore al seno? Secondo il famoso oncologo Umberto Veronesi, è possibile guarire nel 98 per cento dei casi, a patto di aderire ai programmi raccomandati di diagnosi precoce. Per dare a tutte le donne la possibilità di sottoporsi a visite specialistiche regolari come la mammografia e l’ecografia mammaria, la Fondazione Umberto Veronesi, L’Oréal Parise Coop sono attualmente impegnati nella “Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve.”

In pratica, per ogni suo prodotto venduto dal 26 aprile al 19 maggio negli Ipermercati COOP e dal 19 maggio al 1 giugno nei Supermercati COOP, L’Oréal Paris devolverà 50 centesimi alla Fondazione Umberto Veronesi che finanzierà borse di studio per medici senologi.

Il progetto, volto a incoraggiare e sensibilizzare il pubblico femminile nei confronti della prevenzione, ha come testimonial Barbara D’Urso e Alessia Marcuzzi, scelte per l’impegno sociale e come simbolo dello sviluppo di una maggiore cultura della salute. Sarebbero infatti ancora numerose le donne demotivate e restie a fare il test (3 italiane su 10 tra i 50 e i 69 anni stando all'ultima edizione del rapporto Passi dell'Istituto superiore di sanità non si sono sottoposte nel 2009 allo screening per la prevenzione del tumore al seno).

“Aderire ai programmi raccomandati di diagnosi precoce del tumore del seno –commenta il professor Umberto Veronesi che partecipa alla campagna come testimonial - rappresenta oggi per tutte le donne un’opportunità concreta di salvarsi la vita. Con la diagnosi precoce, riusciamo a scoprire il 20% dei tumori quando sono ancora impalpabili vale a dire rilevabili soltanto con gli esami strumentali (ecografia e mammografia)”.

“Crediamo molto nel grande valore della ricerca e della prevenzione. L’Oréal Paris fonda le sue radici nella ricerca scientifica al cui sviluppo sente il dovere di contribuire con un impegno concreto” afferma Stéphane Grenier, direttore generale di L’Oréal Paris. L’azienda non è nuova a questo genere di iniziative: lo scorso anno si è impegnata in un analogo progetto per la prevenzione del melanoma cutaneo.

Test OncotypeDX per scelta chemioterapia tumore della mammella

Il tumore al seno è una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata per tempo. È dovuto alla moltiplicazione incontrollata...