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Visualizzazione dei post da 2015
Terapia ormonale sostitutiva e Tumore al seno
Il rapporto tra terapie ormonali sostitutive in menopausa e rischio di sviluppare alcune forme tumorali è ormai da decenni un argomento piuttosto dibattuto. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza sull'argomento.
Fino al 2000 i ginecologi hanno prescrritto in abbondanza terapie ormonali sostitutive (TOS), richieste dalle stesse donne per tamponare i sintomi della menopausa quali insonnia, vampate,irritazione,depressione,secchezza vaginale,osteoporosi ,dolori ossei,affaticamento cardiaco,alterazione della pressione arteriosa, aumento di peso.
L’aumento di rischio del tumore mammario associato all’uso prolungato di terapia ormonale sostitutiva (TOS)è stato collegato ad una aumentata espressione dei recettori estrogenici nel tessuto mammario.
Bisogna comunque considerare per molte donne dopo aver iniziato la terapia ormonale sostitutiva la qualità di vita è notevolmente migliorata.
Già Umberto Veronesi proprio per azzerare il rischio oncolo…

Tumore al seno due farmaci e più speranze

Due farmaci insieme da dare alle pazienti con un tumore mammario metastatico specifico (chiamato triplo negativo) per cercare di fermare la proliferazione delle cellule cattive. È lo studio fRida, presentato in occasione della 38.ma edizione del San Antonio Breast Cancer Symposium, in corso negli Stati Uniti: coinvolge 65 centri di 7 paesi tra Europa e Usa tra cui il San Matteo di Pavia. Lo studio clinico si propone di confrontare la combinazione di paclitaxel e reparixin frutto della ricerca Dompé, azienda biofarmaceutica italiana - rispetto al solo impiego del chemioterapico. «Sappiamo che le cellule staminali del cancro hanno la capacità di rinnovarsi nel tempo, dando luogo a recidive e facilitando l’insorgenza di metastasi», spiega Paolo Pedrazzoli, direttore di Oncologia al S. Matteo di Pavia

Per approfondimenti sul tumore al seno www.senologia.eu
a cura del prof. Massimo Vergine

Cura dei tumori : l'italia è al primo posto

Cura dei tumori: Italia al primo posto in Europa
I dati divulgati nel corso del Congresso Nazionale dell’Associazione italiana di Oncologia Medica
I numeri parlano chiaro: nell’arco di diciassette anni (dal 1990 al 2007) i pazienti che hanno sconfitto il cancro nel nostro Paese sono aumentati del 18% (uomini) e del 10% (donne). Sono dati che collocano l’Italia al vertice in Europa per numero di guarigioni, soprattutto nei tumori più frequenti come quelli del colon (60,8% vs 57%), del seno (85,5% vs 81,8%) e della prostata (88,6% vs 83,4%).
E oggi si stanno affermando nuove armi come l’immuno-oncologia, che ha già dimostrato di migliorare in maniera significativa la sopravvivenza a lungo termine nel melanoma e sta evidenziando risultati importanti anche in un big killer come il tumore del polmone e nel rene. Ma gli italiani non conoscono questi importanti risultati, infatti per il 41% non esistono terapie efficaci e la maggioranza (54%) ritiene che si debba ancora parlare di male inc…

Breve guida al referto istologico del tumore della mammella

Referto istologico
breve guida

Il referto istologico di un intervento al seno è predisposto per essere utilizzato dai medici e dagli operatori della sanità e, per questo, utilizza un linguaggio tecnico che risulta di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. Nonostante le informazioni ricevute spesso le pazienti ed i loro famigliari si trovano quindi in difficoltà di fronte a di termini e sigle che risultano del tutto estranei alla loro quotidianità. Questa sezione del sito ha lo scopo di aiutare ad interpretare quelle voci che, per la loro importanza clinica e prognostica, fanno parte integrante di tutti i referti anatomo-patologici. Le notizie riportate non sono però sufficienti per poter esprimere giudizi prognostici dei singoli casi ne per valutare l’adeguatezza di eventuali terapie in atto.

STRUTTURA DEL REFERTO ISTOLOGICO

Il referto include una descrizione macroscopica del pezzo operatorio, una microscopica (in realtà si tratta della diagnosi) e la determinazione di alcun…

Stella McCartney sostiene le donne affette da tumore al seno

Nel mese dedicato alla prevenzione del cancro al seno, Stella McCartney ha lanciato una linea di lingerie i cui incassi saranno devoluti a diverse onlus.
Ottobre si tinge di rosa. Le protagoniste del mese sono le donne e il tumore al seno, malattia che affligge una donna su otto in Italia, come comunica l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. E per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori alla mammella, il gruppo Estée Lauder ha istituito una campagna internazionale dal nome “Breast Cancer Awareness”.
L’iniziativa, giunta ormai alla sua XXIII edizione, è oggi presente in più di 70 paesi con numerosi progetti volti a coinvolgere le donne informandole sullo stile di vita sano e i controlli ai quali sottoporsi per prevenire l’insorgere di questa seria patologia.


Foto ©carolinehirons.com
Tra i sostenitori della campagna figura anche un’importante stilista inglese, Stella McCartney, da tempo impegnata personalmente a devolver…

Expo 2015: l'Albero della Vita si tinge di rosa contro il tumore al seno

Expo 2015: l'Albero della Vita si tinge di rosa contro il tumore al seno
Scritto da Tiziana Leopizzi. Ottobre ultimo mese diExpo Milano 2015, e rappresenta anche un mese per sostenere il lavoro dei ricercatori e sensibilizzare tutte le donne sull’importanza della prevenzione: è partita la campagna BCA, Breast Cancer Awareness. Madrina scelta per promuovere l’iniziativa è Antonella Clerici. L’Albero della Vita diventa rosa personalizzato con la proiezione dell’immagine del Nastro Rosa: un momento suggestivo per auspicare a un mondo libero dal cancro e promuovere questa campagna di informazione molto importante dedicata alla prevenzione del tumore al seno della società leader nei prodotti di bellezza di prestigio Estée Lauder Companies, che quest’anno ha come partner per l’Italia l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Un tumore che colpisce ogni anno quasi 50.000 donne e che oggi grazie alla ricerca è s…

Indicazioni alla risonanza magnetica mammaria

La Risonanza Magnetica Mammaria è in grado di identificare pressoché la totalità delle neoplasie mammarie maligne (elevata sensibilità) in quanto rileva, grazie alla somministrazione del mezzo di contrasto, i fenomeni neoangiogenetici (l’anormale ed incrementata “rete” di strutture vascolari che “alimenta” la neoplasia) alla base del carcinoma. Pur avendo elevata sensibilità la Risonanza Magnetica Mammaria presenta tuttavia una non ottimale specificità o numero di falsi positivi: esistono cioè delle caratteristiche RM che possono risultare identiche per le lesioni benigne e maligne.

Questo è il motivo per cui la Risonanza Magnetica Mammaria risulta ad oggi un esame complementare e non sostitutivo dell’Imaging convenzionale, rappresentato da mammografia ed ecografia. Grazie alle implementazioni tecnologiche avvenute soprattutto nel corso degli ultimi cinque anni, la specificità dell’indagine appare tuttavia migliorata, a condizione naturalmente che l’esame venga eseguito allo stato del…

Carcinoma Duttale in situ della mammella : non tutte le terapie riducono la mortalità

Tumore al seno “allo stadio 0”, alcune terapie non riducono la mortalità                   Prevenire una recidiva di tumore al seno con la radioterapia o la mastectomia, dopo una diagnosi di un tumore “allo stadio 0”, il carcinoma duttale in situ, non riduce il rischio di mortalità. È la conclusione di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Women’s College Hospital e della University of Toronto (Canada) pubblicato sulla rivista Jama Oncology. I fattori di rischio che invece fanno aumentare il rischio di morte per tumore al  seno sono l’età della diagnosi, l’etnia e le caratteristiche del tumore stesso.
La ricerca canadese riapre una questione piuttosto dibattuta, ovvero il trattamento del carcinoma duttale in situ (DCIS) o tumore al seno “allo stadio 0”. «Questa è la forma meno aggressiva e non invasiva del tumore della mammella, che ne rappresenta un possibile precursore. Il carcinoma duttale in situ, per definizione, non dovrebbe dare metastasi a distanza, in quanto co…

Ormonoterapia o terapia ormonale nel tumore della mammella

Che cosa è la terapia ormonale? L’ormonoterapia, o terapia ormonale, consiste nella somministrazione di farmaci in grado di interferire con l’attività degli estrogeni, ormoni ritenuti coinvolti nell’insorgenze e nello sviluppo di almeno due terzi dei tumori mammari. Per tale motivo si ritiene che la loro riduzione possa essere un trattamento efficace. I meccanismi di azione fondamentali dell’ormonoterapia sono sostanzialmente tre: 1. impedire alla cellula tumorale di essere influenzata dagli ormoni prodotti dall’organismo attraverso la somministrazione di un antiestrogeno (Tamoxifen); 2. inibire la produzione di estrogeni, bloccando l’azione di un enzima, aromatasi, che trasforma gli androgeni in estrogeni (inibitori dell’aromatasi); 3. inibire la produzione degli estrogeni prodotti dalle ovaie utilizzando gli analoghi dell’LHRH (ablazione ovarica). In quali ca si è indicata la terapia ormonale? L’ormonoterapia è efficace soltanto nelle donne in cui è stata dimostrata la presenza di recettori pe…