Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2015

Indicazioni alla risonanza magnetica mammaria

La Risonanza Magnetica Mammaria è in grado di identificare pressoché la totalità delle neoplasie mammarie maligne (elevata sensibilità) in quanto rileva, grazie alla somministrazione del mezzo di contrasto, i fenomeni neoangiogenetici (l’anormale ed incrementata “rete” di strutture vascolari che “alimenta” la neoplasia) alla base del carcinoma. Pur avendo elevata sensibilità la Risonanza Magnetica Mammaria presenta tuttavia una non ottimale specificità o numero di falsi positivi: esistono cioè delle caratteristiche RM che possono risultare identiche per le lesioni benigne e maligne.

Questo è il motivo per cui la Risonanza Magnetica Mammaria risulta ad oggi un esame complementare e non sostitutivo dell’Imaging convenzionale, rappresentato da mammografia ed ecografia. Grazie alle implementazioni tecnologiche avvenute soprattutto nel corso degli ultimi cinque anni, la specificità dell’indagine appare tuttavia migliorata, a condizione naturalmente che l’esame venga eseguito allo stato del…

Carcinoma Duttale in situ della mammella : non tutte le terapie riducono la mortalità

Tumore al seno “allo stadio 0”, alcune terapie non riducono la mortalità                   Prevenire una recidiva di tumore al seno con la radioterapia o la mastectomia, dopo una diagnosi di un tumore “allo stadio 0”, il carcinoma duttale in situ, non riduce il rischio di mortalità. È la conclusione di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Women’s College Hospital e della University of Toronto (Canada) pubblicato sulla rivista Jama Oncology. I fattori di rischio che invece fanno aumentare il rischio di morte per tumore al  seno sono l’età della diagnosi, l’etnia e le caratteristiche del tumore stesso.
La ricerca canadese riapre una questione piuttosto dibattuta, ovvero il trattamento del carcinoma duttale in situ (DCIS) o tumore al seno “allo stadio 0”. «Questa è la forma meno aggressiva e non invasiva del tumore della mammella, che ne rappresenta un possibile precursore. Il carcinoma duttale in situ, per definizione, non dovrebbe dare metastasi a distanza, in quanto co…

Ormonoterapia o terapia ormonale nel tumore della mammella

Che cosa è la terapia ormonale? L’ormonoterapia, o terapia ormonale, consiste nella somministrazione di farmaci in grado di interferire con l’attività degli estrogeni, ormoni ritenuti coinvolti nell’insorgenze e nello sviluppo di almeno due terzi dei tumori mammari. Per tale motivo si ritiene che la loro riduzione possa essere un trattamento efficace. I meccanismi di azione fondamentali dell’ormonoterapia sono sostanzialmente tre: 1. impedire alla cellula tumorale di essere influenzata dagli ormoni prodotti dall’organismo attraverso la somministrazione di un antiestrogeno (Tamoxifen); 2. inibire la produzione di estrogeni, bloccando l’azione di un enzima, aromatasi, che trasforma gli androgeni in estrogeni (inibitori dell’aromatasi); 3. inibire la produzione degli estrogeni prodotti dalle ovaie utilizzando gli analoghi dell’LHRH (ablazione ovarica). In quali ca si è indicata la terapia ormonale? L’ormonoterapia è efficace soltanto nelle donne in cui è stata dimostrata la presenza di recettori pe…