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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015
Terapia ormonale sostitutiva e Tumore al seno
Il rapporto tra terapie ormonali sostitutive in menopausa e rischio di sviluppare alcune forme tumorali è ormai da decenni un argomento piuttosto dibattuto. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza sull'argomento.
Fino al 2000 i ginecologi hanno prescrritto in abbondanza terapie ormonali sostitutive (TOS), richieste dalle stesse donne per tamponare i sintomi della menopausa quali insonnia, vampate,irritazione,depressione,secchezza vaginale,osteoporosi ,dolori ossei,affaticamento cardiaco,alterazione della pressione arteriosa, aumento di peso.
L’aumento di rischio del tumore mammario associato all’uso prolungato di terapia ormonale sostitutiva (TOS)è stato collegato ad una aumentata espressione dei recettori estrogenici nel tessuto mammario.
Bisogna comunque considerare per molte donne dopo aver iniziato la terapia ormonale sostitutiva la qualità di vita è notevolmente migliorata.
Già Umberto Veronesi proprio per azzerare il rischio oncolo…

Tumore al seno due farmaci e più speranze

Due farmaci insieme da dare alle pazienti con un tumore mammario metastatico specifico (chiamato triplo negativo) per cercare di fermare la proliferazione delle cellule cattive. È lo studio fRida, presentato in occasione della 38.ma edizione del San Antonio Breast Cancer Symposium, in corso negli Stati Uniti: coinvolge 65 centri di 7 paesi tra Europa e Usa tra cui il San Matteo di Pavia. Lo studio clinico si propone di confrontare la combinazione di paclitaxel e reparixin frutto della ricerca Dompé, azienda biofarmaceutica italiana - rispetto al solo impiego del chemioterapico. «Sappiamo che le cellule staminali del cancro hanno la capacità di rinnovarsi nel tempo, dando luogo a recidive e facilitando l’insorgenza di metastasi», spiega Paolo Pedrazzoli, direttore di Oncologia al S. Matteo di Pavia

Per approfondimenti sul tumore al seno www.senologia.eu
a cura del prof. Massimo Vergine