Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2017

Utilità dei test genomici nel tumore della mammella

Ulteriori conferme per il test Oncotype Dx arrivano dal San Antonio Breast Cancer Symposium. Così è possibile predire l’utilità della chemioterapia per pazienti con tumore al seno sensibile agli estrogeni
Salvavita, eppure tossica. Gli effetti indesiderati della chemioterapia sono ben noti: caduta dei capelli, fatigue, alterazione della funzionalità di fegato e reni, nausea, vomito e disturbi neurologici – solo per dirne alcuni. Per una donna in lotta contro il tumore al seno, sono per forza ripercussioni necessarie? Con l’avvento dei test genomici (o multigenici), da anni, si cerca di dare una risposta personalizzata a questa domanda. Si tratta di esami che analizzano gruppi di geni del tumore, per stimare la risposta alla chemioterapia e la possibilità che si sviluppi una recidiva negli anni. L’obiettivo è capire in quali casi la sola terapia ormonale sia sufficiente a rallentare la progressione del cancro. E dal San Antonio Breast Cancer Symposium, che si è da poco concluso in Tex…

Rischio di recidiva a distanza del carcinoma mammario positivo per il recettore ormonale 20 anni dopo la diagnosi iniziale

La somministrazione di terapia endocrina per 5 anni riduce sostanzialmente i tassi di recidiva durante e dopo il trattamento nelle donne con carcinoma mammario posato in stadio precoce, con recettori estrogenici (ER). Estendere tale terapia oltre i 5 anni offre ulteriore protezione, ma ha ulteriori effetti collaterali. Ottenere dati sul rischio assoluto di ricorrenza a distanza successiva se la terapia si arresta a 5 anni potrebbe aiutare a determinare se estendere il trattamento.

METODI

In questa meta-analisi dei risultati di 88 studi condotti su 62.923 donne con carcinoma mammario ER-positivo che erano esenti da malattia dopo 5 anni di terapia endocrina programmata, abbiamo utilizzato le analisi di regressione di Kaplan-Meier e Cox, stratificate in base allo studio e al trattamento, per valutare le associazioni di diametro del tumore e stato linfonodale (TN), grado del tumore e altri fattori con esiti dei pazienti durante il periodo da 5 a 20 anni.

RISULTATI

Le recidive del cancro al…

Torna l'OTTOBRE ROSA per la prevenzione del tumore al seno

CIVITAVECCHIA – Torna anche quest’anno “Ottobre Rosa”, la campagna di prevenzione contro i tumori al seno. Durante tutto il mese, l’offerta della mammografia di screening verrà ampliata anche alle donne che non rientrano nei percorsi organizzati. Oltre ai centri di screening ci sono 45 strutture sanitarie che hanno aderito all’iniziativa per effettuare mammografie di prevenzione.
“Se hai tra i 45 e i 49 anni ad ottobre puoi prenotare una mammografia gratuita presso le Strutture Sanitarie e nella tua Asl. Se hai tra i 50 e i 74 anni la regione Lazio ti offre tutto l’anno percorsi di prevenzione gratuiti del tumore al seno”. La scritta su sfondo rosa è stampata sugli opuscoli che in questi giorni si stanno distribuendo in tutte le strutture sanitarie aperte al pubblico del territorio della Asl Roma 4.
E’ importante ricordare il percorso offerto tutto l’anno dello screening gratuito: riceverai una lettera di invito con un appuntamento già fissato presso il centro di screeni…

Prevenzione Tumori nelle donne: gli esami da fare dai 25 anni in avanti

Prevenzione contro i tumori: ecco tutti i controlli e gli esami che le donne dai 25 anni in su dovrebbero fare. L’elenco è stato stilato dalla Fondazione Umberto Veronesi con il suo progetto Pink is Goodvolto a promuove la prevenzione come veicolo indispensabile per individuare il tumore al seno e gli altri tumori femminili nelle loro primissime fasi.
Si tratta di accertamenti e trattamenti specifici che possono essere prescritti dal proprio medico di base, spiega l’Huffington Post. La Fondazione ha elencato gli esami ai quali sarebbe meglio sottoporsi in base alla propria età.
dei segnali allarmanti, con un una pagina dedicata sul suo sito, la Fondazione ha elencato gli esami ai quali sottoporsi in base all’età:
DAI 25 AI 40 ANNI – Autopalpazione del seno (2 o 3 giorno dopo ogni ciclo mestruale). Almeno una volta visita senologica, ecografia mammaria e visita ginecologica con almeno una volta ecografia transvaginale, da ripetere secondo il parere del medico di fiducia. Pap …

Seno tuberoso

Il seno tuberoso è una malformazione di sviluppo ghiandolare così chiamata per la somiglianza con una radice tuberiforme.
La base della mammella è ridotta sia nel diametro orizzontale che nel diametro ventrale e durante lo sviluppo si proietta in avanti ma non raggiunge la caratteristica di mammella normale.
I primi chirurghi che negli anni 70 hanno studiato la malformazione della mammella tuberosa dal punto di vista anatomico hanno concluso sulle seguenti alterazioni
1) ipertrofia del complesso areola-capezzolo
2) pseudoerniazione del contenuto mammario attraverso l'areola
3) ipoplasia mammaria frequentemente associata ad asimmetria
4) restringimento verticale con riduzione del diametro super-inferiore della base della mammella
5) restringimento del diametro trasversale della base della mammella
Possibili cause del seno tuberoso
Durante l'età puberale con lo stimolo ormonale si verifica di solito lo sviluppo della mammella sia della base che della proiezione in avanti.
Second…

IL fibroadenoma della mammella

IL fibroadenoma della mammella I fibroadenomi sono tumori benigni che si sviluppano di solito in donne giovani, spesso in adolescenti e possono essere scambiati per un cancro. Tuttavia, essi tendono a essere più mobili e circoscritti e, alla palpazione, possono sembrare una piccola biglia sfuggente. Solitamente i fibroadenomi possono essere asportati in anestesia locale . Le altre masse mammarie solide e benigne includono la steatonecrosi e l’adenosi sclerosante che possono essere diagnosticate solo con la biopsia.

ASPETTO CLINICO
Viene, nei soggetti giovani, più frequentemente individuato dalla paziente stessa mediante autopalpazione con caratteristiche comuni: duro di consistenza, liscio o polilobato nei margini, rotondeggiante, spesso dolente o dolorabile alla palpazione, ma in particolar modo mobile tra le dita tanto da venir definito dagli Anglosassoni “ Breast mouse “ ( il topolino della mammella ). Unica variazione è nella localizzazione adiacente il capezzolo dove …
“Apprendere tecniche di autoipnosi migliora la qualità della vita dei pazienti con diagnosi di tumore al seno. A sostenerlo è un interessante articolo (Forester-Miller, 2017), recentemente pubblicato sull’American Journal of Clinical Hypnosis


Le pazienti che ricevono una diagnosi di tumore al seno vengono introdotte in percorsi di terapia con un certo livello di complessità. Spesso si trovano ad affrontare diversi tipi di esami, alcuni dei quali invasivi, visite, consulti, operazioni e trattamenti. Tali trattamenti possono portare a effetti collaterali indesiderati come affaticabilità, ansia, dolore, insonnia, perdita dei capelli, vampate di calore e cambiamenti nel peso, nella funzione sessuale e nei rapporti familiari e sociali che si sommano alle preoccupazioni per il proprio futuro e per la propria salute.
Di fronte a questa situazione e alla prospettiva del percorso di cura, alcune pazienti riportano di sentirsi sopraffatte perché sentono ridursi il grado di controllo …

Reinterventi dopo chirurgia conservativa per tumori al seno

Uno studio ha scoperto è diminuito il numero  donne in questi ultimi anni hanno subito reinterventi chirurgici dopo la tumorectomia per rimuovere il cancro al seno in fase precoce. I ricercatori che hanno fatto lo studio credono che questo sia perché le linee guida rilasciate nel 2014 hanno approvato come debbano essere i margini chirurgici esenti da tumore.
·La tumerectomia (chirurgia conservativa)  seguita da terapia radioterapica è generalmente considerata sostitutiva della mastectomia per le donne con diagnosi di cancro al seno in fase precoce con un rischio medio di ritorno del cancro (recidiva). Precedenti ricerche hanno dimostrato che il rischio di recidiva era pressoché identico a entrambi i tipi di chirurgia. 
Durante la tumorectomia , l'obiettivo del chirurgo è quello di eliminare tutto il cancro al seno, più un bordo del tessuto normale intorno a esso, in modo da esseresicuri che tutto il cancro è stato rimosso. Il tumore e il tessuto circostante sono marcati con un inch…

Tumore al seno, Zingaretti sblocca investimento da oltre 13 milioni di euro dedicato allo screening

Tumore al seno, Zingaretti sblocca investimento da oltre 13 milioni di euro dedicato allo screening
"Firmo davanti a voi la delibera che sblocca il più grande investimento della storia della Regione Lazio per ammodernare le tecnologie per la prevenzione nei centri di screening in tutti i consultori della Regione". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante il convegno 'Il ruolo del volontariato nel percorso senologico' organizzato nella sala Tirreno della Regione a cui hanno partecipato le associazioni del volontariato.

"Dunque 13 milioni e mezzo per dimostrare che accanto alla ricostruzione del sistema sanitario regionale deve esserci un'anima e delle priorità- ha spiegato Zingaretti- è solo l'unione tra stato e volontariato che si migliora il sistema della qualità delle cure".

Parlando della delibera, Zingaretti ha sottolineato che "dopo la scelta importante sull'incremento della prevenzione era gi…

Prevenzione nei tumori femminili

“Negli ultimi anni, rispetto ai tumori femminili si sono registrati maggiore sopravvivenza, più agevole accesso alle cure e migliore qualità della vita delle pazienti. Ma la ricerca sta aprendo ulteriori prospettive, sia nella prevenzione che nella cura: i tumori femminili saranno sempre più curabili. Bisogna mettere le strutture sanitarie in grado di recepire e attuare i grandi progressi fatti dalla ricerca”, dichiara il Senatore Lucio Malan. I dati sono chiari. Negli ultimi dieci anni i casi di tumore nel mondo sono aumentati del 33%, un trend in continua crescita, dovuto anche al generale invecchiamento della popolazione. Il cancro è ancora la seconda causa di morte nel mondo dopo le malattie cardiovascolari e, per le donne, il tumore più comune resta quello al seno, con 2,4 milioni di casi nel solo 2015. “Le malattie croniche, trasmissibili o non trasmissibili come i tumori, sono patologie in cui permangono intollerabili diseguaglianze in termini di accesso alla salut…

Tumore al seno e all'ovaio: misure preventive da adottare

Tumore al seno e all’ovaio, quali sono le misure preventive da adottare?
 Il tumore al seno rappresenta la prima causa di morte per malattia oncologica nella popolazione femminile. La ricerca scientifica sta compiendo enormi passi avanti nella lotta contro iltumore ovarico  al seno, al cervello e al colon-retto tramite lo sviluppo di terapie innovative e personalizzate, test di screening e nuovi metodi di diagnosi. Inoltre, recentemente, si è rafforzato molto il concetto secondo cui prima ancora di “curare” un tumore è possibile prevenirne l’eventuale insorgenza, così da limitarne le probabili gravi conseguenze. Il tumore al seno rappresenta la prima causa di morte per malattia oncologica nella popolazione femminile1. Tuttavia, le possibilità di sopravvivenza a cinque anni da una diagnosi precoce di tumore al seno delle donne trattate arriva fino al 98%¹. I tumori originano da alterazioni nelle cellule favorite da uno stile di vita poco sano, un’alimentazione scorretta, inquin…