Passa ai contenuti principali

Mammelle tuberose: cause e tecnica chirurgiche di correzione

La mammella tuberosa  è una malformazione di sviluppo ghiandolare così chiamata per la somiglianza con una radice tuberiforme.
La base della mammella è ridotta sia nel diametro orizzontale che nel diametro ventrale e durante lo sviluppo si proietta in avanti ma non raggiunge la caratteristica di mammella normale.
I primi chirurghi che negli anni 70 hanno studiato la malformazione della mammella tuberosa dal punto di vista anatomico hanno concluso sulle seguenti alterazioni
1) ipertrofia del complesso areola-capezzolo
2) pseudoerniazione del contenuto mammario attraverso l'areola
3) ipoplasia mammaria frequentemente associata ad asimmetria
4) restringimento verticale con riduzione del diametro super-inferiore della base della mammella
5) restringimento del diametro trasversale della base della mammella

Possibili cause del seno tuberoso

Durante l'età puberale con lo stimolo ormonale si verifica di solito lo sviluppo della mammella sia della base che della proiezione in avanti.
Secondo molti chirurghi la causa principale si fa risalire ad una malformazione della fascia superficiale soprattutto nel polo inferiore che provocherebbe delle aderenze tra derma e piano muscolare.
Tale anomalia crea un anormale sviluppo della mammella nella sua base, e quindi l'accrescimento avverrebbe prevalentemente in avanti causando la forma tuberosa e l'allargamento dell'areola.
In alcuni casi si verifica anche l'erniazione della ghiandola attraverso l'areola.

Classificazione delle mammelle tuberose

Nel corso di questi ultimi anni si è cercato di dare una classificazione in base al grado delle anomalie presenti nella mammella tuberosa con le seguenti 4 classi
Tipo 1) Ipoplasia del quadrante infero-interno
Tipo 2) Ipoplasia dei quadranti infero-interno ed esterno con sufficiente cute nella regione sotto-areolare.
Tipo 3) Ipoplasia dei quadranti infero-interno ed esterno con insufficiente cute nella regione sotto-areolare
Tipo 4) restringimento mammario grave. base mammaria molto piccola.

Tecnica chirurgica per le mammelle tuberose


Nel corso degli anni sono state proposte numerose tecniche per la correzione chirurgica delle mammelle tuberose.
Le tecniche attualmente più seguite tendono comunque a correggere la deformità dovuta all'anello costrittore tramite un confezionamento di un lembo dermo-adiposo-ghiandolare a peduncolo inferiore.
In caso ci sia un ipoplasia mammaria si può inserire una protesi mammaria al gel coesivo di silicone.
In quasi tutti i casi viene ridotta il diametro dell'areola praticando una sutura periareolare a "borsa di tabacco" in nylon.


Informazioni sulla mammella tuberosa

Per ulteriori  informazioni e appuntamenti
Prof. Massimo Vergine
           
http://www.mastoplasticaroma.com/1/mammella_tuberosa_2487339.html


Studio medico-One Day medical center


Via Attilio Ambrosini114-Roma tel.: 06.45212038

  cellulare .:  3396166430

Post popolari in questo blog

Alimentazione e trattamento con Tamoxifene

Il tamoxifene (Nolvadex) è una terapia ormonale efficace nella prevenzione e nel trattamento del carcinoma mammario positivo ai recettori per gli estrogeni (ER +). Da numerosi studi scientifici è stato valutato che le donne che assumono i trattamenti antiestrogeni prescritti presentano tassi di recidiva e sopravvivenza migliori rispetto alle donne che non assumono la terapia ormonale. Ci sono alcuni alimenti che sembrano migliorare l'efficacia del trattamento 

con tamoxifene e altri che lo riducono.
Il tamoxifene è associato ad un rischio più elevato di carcinoma dell'endometrio per le donne che non hanno avuto un'isterectomia e un rischio maggiore di sviluppare problemi di coagulazione , tra gli altri effetti collaterali. Tuttavia, ci sono alcuni alimenti che possono proteggere dal cancro dell'endometrio senza interferire con l'efficacia del tamoxifene. Alcuni antidepressivi selettivi dell'inibitore del reuptake della serotonina (SSRI) come Paxil (paroxetina) …

Cosa fare in caso di rottura di protesi mammarie dopo mastectomia

ROTTURA PROTESI MAMMARIE DOPO MASTOPLASTICA ADDITIVA

Le pazienti sottoposte a mastoplastica additiva con protesi mammarie al silicone in gel coesivo debbono sapere che le protesi mammarie hanno una durata limitata nel tempo e in caso di rottura o di contrattura capsulare potrebbe essere necessario rimuoverle e sostituirle.

Vari fattori possono concorrere alla rottura protesica, quali ad esempio difetti di produzione (rarissimi), importanti traumi al seno, infezioni,contrattura capsulare e comunque sono soggette a deterioramento con il passare degli anni.

Attualmente l'incidenza di rottura degli impianti protesici è comunemente stimata intorno al 4-6 %

Anche la contrattura capsulare può verificarsi con il passare degli anni e può essere bilaterale o monolaterale. Il tessuto cicatriziale che avvolge la protesi (capsula) può infiammarsi e ispessirsi , strangolarla  e deformarla, con conseguente dolore e  talvolta dislocazione.

SE LA TUA PROTESI MAMMARIA SI ROMPE

Tutte le protesi mamma…

La terapia ormonale ( ormonoterapia) nel tumore della mammella

 Molte pazienti chiedono alcune informazioni sulla terapia ormonale; inserisco quindi alcune informazioni generali su questo argomento
Che cosa è la terapia ormonale detta anche ormonoterapia ? L’ormonoterapia, o terapia ormonale, consiste nella somministrazione di farmaci in grado di interferire con l’attività degli estrogeni, ormoni ritenuti coinvolti nell’insorgenze e nello sviluppo di almeno due terzi dei tumori mammari. Per tale motivo si ritiene che la loro riduzione possa essere un trattamento efficace. I meccanismi di azione fondamentali dell’ormonoterapia sono sostanzialmente tre:
1. impedire alla cellula tumorale di essere influenzata dagli ormoni prodotti dall’organismo attraverso la somministrazione di un antiestrogeno (Tamoxifen);
2. inibire la produzione di estrogeni, bloccando l’azione di un enzima, aromatasi, che trasforma gli androgeni in estrogeni (inibitori dell’aromatasi);
3. inibire la produzione degli estrogeni prodotti dalle ovaie utilizzando gli analoghi dell’LHRH (ablazi…