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Visualizzazione dei post con l'etichetta cure tumore del seno

Sharon Stone "Sono guarita dal cancro al seno"

Sharon Stone posa in copertina nuda a 57 anni, mostrandosi fiera della sua femminilità: "A un certo punto inizi a chiederti che cosa significhi essere sexy - ammette la diva di Basic Instinct - Significa essere consapevoli di se stessi, divertirsi e piacersi abbastanza da apprezzare la persona che sei". L'attrice americana fa ancora parlare della sua bellezza che non è stata immune da difficoltà. La star del cinema infatti, come molte donne, ha affrontato la malattia del cancro al seno, sconfiggendola anni fa. Sulle pagine dei tabloid più famosi la Stone ammise di aver vinto il cancro: "Il fatto è che c' è tanta gente, anche fra di voi, disposta a pagare un biglietto d' ingresso al cinema per vedere il mio seno. Mi sembra quindi un discorso interessante per tutti raccontare del grande spavento provato quando sono risultata positiva a un test per cancro ai linfonodi".  Sharon fu colpita dalla patologia all'età di 33 anni, per due volte gli esami clinici…

L'autopalpazione nella prevenzione del tumore al seno

Una donna su nove si ammala di tumore al seno nel corso della vita. Ma, grazie alla prevenzione, è possibile avere una diagnosi precoce e affrontare con serenità  la malattia Tra le forme di prevenzione, quella più semplice è l’autopalpazione che le donne dovrebbero fare almeno una volta al mese.  Le donne fertili dopo il ciclo mestruale, e quelle in menopausa lo stesso giorno di ogni mese. E’ una forma di autocontrollo, molto semplice e veloce: non dura più di venti minuti. Ecco le regole più importanti per l’autoesame al seno: Mettete dietro la nuca il braccio dallo stesso lato del seno che volete esplorare e usate la mano opposta per la palpazione;Cercate eventuali anomalie: noduli o addensamenti o zone più dure nella mammella. Se le trovate, parlatene con il vostro medico.Mettetevi in piedi, con il seno scoperto, per qualche minuto davanti allo specchio. Così potete controllare che non ci siano irregolarità o alterazioni del profilo e della superficie delle mammelle;Alzate il braccio…

Novità nelle chemioterapie per il tumore del seno

SAN ANTONIO -( TEXAS )

Nuove combinazioni di farmaci offrono maggiori possibilità di cura alle donne con un tumore del seno. Secondo gli esiti a cui sono giunti diversi studi presentati nei giorni scorsi durante il Breast Cancer Symposium di San Antonio (Texas), infatti, utilizzare mix di medicinali che colpiscono con maggiore precisione determinate cellule cancerose significa aumentare in modo considerevole i tassi di sopravvivenza e guarigione delle pazienti. «La principale novità emersa da queste ricerche - commenta Pierfranco Conte, responsabile del Dipartimento di oncologia dell’Università di Modena - è l’utilità di una cura con nuovi farmaci anche nei casi di una neoplasia operabile, per rendere la chirurgia meno invasiva e ottenere una risposta completa dalla chemioterapia: ovvero eliminare del tutto le cellule tumorali sia nella mammella che nei linfonodi».

IL RECETTORE HER2- Il recettore Human Epidermal Growth Factor 2 è legato all’amplificazione di un oncogene, cioè di un gene…

Tumore al seno : è importante la prevenzione

Tumore al seno: l'importanza della prevenzione


Quella al seno è la forma di tumore che più colpisce le donne, secondo i dati diffusi dall'Airc, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Ogni anno in Italia ci sono circa 37mila nuove diagnosi: più o meno 152 donne ogni centomila si ammalano di questa forma di tumore, cioè circa una su dieci. Il tumore al seno è la prima causa di mortalità femminile tra i decessi causati da tumori, raggiungendo un tasso di mortalità del 17 per cento. Sempre secondo l'Airc l'età è uno dei principali fattori di rischio, perché l'80 per cento dei casi riguarda donne sopra i 50 anni.
Poi c'è la familiarità: nel 10 per cento delle donne che si ammalano ci sono stati anche altri casi in famiglia. Ma contano anche le alterazioni genetiche (riscontrate in un 50 per cento di casi) o l'influenza dello stile di vita, con fattori come l'obesità o il fumo.

Ma dal tumore alla mammella si guarisce sempre più, e la diagnosi p…

Umberto Veronesi" passi avanti nel tumore del seno"

ALGHERO -

Il gotha della medicina sarda si è riunito stamane (venerdì) nell'Hotel Calabona ad Alghero per il Meeting di aggiornamento sul trattamento multidisciplinare del carcinoma mammario. Il convegno promosso dall'Aou Sassari, l'Istituto di Clinica Chirurgica e l'Università degli Studi di Sassari ha avuto un ospite d'eccezione quale il Professore Umberto Veronesi, scenziato conosciuto in tutto il mondo per le ricerche sui tumori.

Durante la mattinata si è parlato dei progressi rilevanti ottenuti nei campi della farmacologia e delle tecnologie bio-mediche. Innovazioni che si sono tradotte in cambiamenti radicali nel trattamento diagnostico e terapeutico del carcinoma al seno. La chirurgia, in questo ambito, è sempre più spesso di tipo "conservativo", mirando alla salvaguardia dell'areola-capezzolo con le nuove tecniche della "nipple-sparing mastectomy".

Su quest'ultimo argomento, in particolare, l'illustre oncologo milanese ha tenuto…

Il fitness è alleato contro il cancro al seno

l fitness è l’alleato contro il cancro al seno

Nuova ricerca dal National Cancer Insitute USA, le donne in post-menopausa se hanno praticato fitness abitualmente nei dieci anni precedenti presentano un fattore rischio di sviluppare il tumore al seno inferiore. Un'altra notizia che esorta a fare dell'attività fisica uno stile di vita e una regola per la propria salute e non un semplice rimedio estetico.
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Purtroppo, ancora oggi, il tumore al seno è una delle patologie più diffuse tra le donne occidentali; i numeri non lasciano spazio all’immaginazione, si parla di 182.460 nuovi casi diagnosticati soltanto nel 2008 negli Usa e di 2222 casi in Italia. Le donne in post-menopausa che praticano fitness o esercizio fisico sembrerebbero però meno soggette a sviluppare il tumore …

Tumore al seno: il vaccino funziona

Tumore al seno: il vaccino funziona

Il siero ha avuto effetto sul 100% dei casi di laboratorio, evitando l'insorgere di neoplasie


Cleveland
- E' stato sperimentato al Clinic Learner Research Institute il nuovo vaccino che potrebbe aiutare migliaia di donne a prevenire il cancro al seno. Il siero, sperimentato finora solamente in laboratorio e non ancora testato sull'uomo, potrebbe eliminare definitivamente l'insorgere di neoplasie alla mammella, agendo come un vaccino contro noduli ai linfonodi.

Secondo le statistiche sono oltre 1,1 milioni in tutto il mondo le donne a cui ogni anno viene diagnosticato un tumore al seno. "Se dovesse funzionare negli esseri umani come sulle cavie, sarebbe una conquista monumentale", ha dichiarato il responsabile dell'equippé di ricercatori di Cleveland Vincent Tuohy, precisando tuttavia che prima di una possibile distribuzione del vaccino sul mercato ci vorranno ancora alcuni anni. Durante i test di laboratorio il siero ha fu…

Il carcinoma mammario

Carcinoma mammarioChe cos'è? - Qual è la causa dell'insorgenza del carcinoma mammario? - Come si previene il carcinoma mammario ? - Quali sono i sintomi del carcinoma mammario ? - Come viene diagnosticato il carcinoma della mammella? - Qual è la terapia per il carcinoma mammario? Che cos'è?
Il carcinoma della mammella è il cancro più diffuso nelle donne e la seconda causa di morte per tumore nella donna. Purtroppo, si riscontra un lieve, ma costante aumento in tutto il mondo, soprattutto nei paesi industrializzati rispetto a quelli in via di sviluppo. È soltanto grazie alle nuove scoperte diagnostiche e terapeutiche che la mortalità percarcinoma mammario si è stabilizzata e perfino ridotta in alcune aree.Top

L'aspirina può ridurre il rischi del cancro al seno

Che un farmaco comune come l’aspirina possa essere il futuro dei trattamenti per coloro che hanno il cancro al seno?

Secondo quanto è infatti emerso da uno studio condotto da alcuni ricercatori delle Università di Harvard e Brigham, Aspirina e Ibuprofene sono in grado di ridurre il rischio di tumore mammario.


La ricerca in questione è stata condotta su oltre 4.000 donne con il tumore al seno, seguite in un arco temporale che va dal 1976 al 2002. Le pazienti sono state seguite per tutta la durata della loro malattia e ciò che è stato rilevato è che le donne che stavano assumendo Aspirina (per altre cause non direttamente correlate al cancro) avevano una cospicua percentuale di rischio di morte in meno rispetto a coloro che non la assumevano.

Nello specifico, assumere due aspirine alla settimana ridurrebbe tra il 64 e il 71% il rischio di morire per le pazienti affette da tumore al seno, mentre il rischio di metastasi si abbasserebbe tra il 43 e il 60%.

Purtroppo i ricercatori non hanno cap…

Tumore del seno: la prolattina può bloccare lo sviluppo di un oncogene

Un ormone, che stimola produzione latte materno, blocca lo sviluppo di un oncogene

I ricercatori del Kimmel Cancer Center presso la Thomas Jefferson University (Usa) hanno scoperto che la prolattina, un ormone prodotto dall’ipofisi che promuove lo sviluppo del seno e la produzione di latte materno, può bloccare la proteina BCL6, un oncogene responsabile di una forma particolarmente aggressiva di cancro al seno.
La proteina BCL6 è già stato dimostrato giocare un ruolo nel cancro mammario e nel peggiorare le prognosi. Mentre, il ruolo della prolattina nel cancro è in larga misura influenzato da un percorso proteinico detto Stat5, ha commentato il professor Hallgeir Rui del Medical Oncology presso il Jefferson Medical College.



Nel caso del cancro al seno, l’inattivazione di Stat5 è legata al cancro della mammella scarsamente differenziato. «Abbiamo scoperto che la prolattina può bloccare l’espressione della proteina BCL6, e ha dimostrato che STAT5a, ma non la variante STAT5b molto simile, …

Cure per il tumore del seno

Roche ha annunciato nuovi dati di follow-up a lungo termine di due studi pivotal su larga scala che hanno valutato l’utilizzo di trastuzumab in adiuvante per il trattamento del tumore al seno HER2 positivo in fase iniziale, presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS). Entrambi gli studi – l’N9831 condotto dal North Central Cancer Treatment Group (NCCTG), e il BCIRG006 effettuato dal Breast Cancer International Research Group – hanno dimostrato che trastuzumab ha ridotto di circa un terzo il rischio di recidiva del tumore in donne con carcinoma mammario HER2 positivo in fase precoce, rispetto alle pazienti che hanno ricevuto la sola chemioterapia. Entrambi gli studi hanno inoltre dimostrato la sopravvivenza libera da malattia a 5 anni in almeno l’80 per cento delle donne che hanno ricevuto trastuzumab per un anno. I trial hanno anche confermato il profilo favorevole di sicurezza cardiaca di trastuzumab con il follow-up a lungo termine. Inoltre, entrambi gli studi hanno da…