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Mammografia e sua utilità

Prevenzione del tumore al seno, sarà più facile con la mammografia 3D

Un nuovo test per aumentare la percentuale di rilevazione di tumori al seno e ridurre i falsi allarmi. Si chiama tomosintesi o mammografia 3D: funzionerà quasi esattamente come una normale mammografia, con la differenza che nelle mammografie la macchina è fissa, mentre nella tomosintesi si muove intorno al seno, creandone con i raggi X un'immagine in tre dimensioni.

La notizia viene riportata dal New York Times, che cita uno studio pubblicato dal Journal of the American Medical Association, secondo cui i primi risultati sono promettenti, ma non definitivi. Il dibattito nella comunità scientifica è aperto. Il nuovo test è stato approvato dagli Stati Uniti nel 2011 ed è impiegato al momento in circa 1.100 dei 13.500 centri per mammografie attivi nel Paese. Ogni anno si eseguono circa 38 milioni di mammografie negli Stati Uniti, per un costo di circa otto miliardi di dollari.


Per approfondimenti sulla prevenzione del tumore al seno  www.senologia.eu

Tumore al seno:mammografia utile prima dei 50 anni

(AGI) - Washington, 10 set. -
 Una nuova analisi condotta da Blake Cady dell'Harvard MedicalSchool ha scoperto che la maggior parte dei decessi per tumore  al seno si verifica tra le donne piu' giovani che non sono incluse nei programmi di screening mammografico.
L'indagine, pubblicata sulla rivista 'Cancer', indica che lo screening prima dei cinquant'anni dovrebbe essere maggiormente incoraggiato. La necessita' di ricorrere in giovane eta' alle mammografie per prevenire le morti per tumore alla mammella e' un tema molto controverso. I risultati dello studio suggeriscono un abbassamento della soglia minima per sottoporsi all'esame, soglia che negli States va dai cinquanta ai settantaquattro anni. La ricerca ha analizzato la storia clinica di 609 donne decedute per cancro al seno: il 29 per cento era costituito da donne sottoposte a screening contro il 71 per cento di donne non sottoposte a mammografia. Di tutte le morti, solo il 13 per cento si e…

Prevenzione tumore al seno: mammografie annuali riducono il rischi del 71%

MAMMOGRAFIE ANNUALI DOPO I 40 ANNI RIDUCE DEL 71% I RISCHI

– Le mammografie annuali dopo i 40 anni di età salvano la vita alle donne: a sostenerlo è un nuovo studio americano che chiede il ripristino delle vecchie linee-guida, fautrici appunto dell’analisi radiologica ogni 12 mesi.

Nel 2009, le raccomandazioni negli Stati Uniti avevano abolito il suggerimento precedente di mammografie annuali in favore del test solo in casi sospetti prima dei 50 anni, e dopo i 50 anni ad anni alterni.

Ma la nuova ricerca combinata delle università del Colorado e del Michigan ha scoperto, usando modelli statistici, che la mammografia annuale su tutte le donne, a partire dai 40 anni, salva la vita a 65.000 signore in più rispetto alla stessa analisi fatta ad anni alterni dopo i 50 anni.In pratica – secondo il team di ricercatori – una donna che inizia a farsi la mammografia a 40 anni di età, diminuisce il suo rischio di morte per tumore del seno del 71% rispetto ad una riduzione dei rischi del 23% se la …

TUMORI:FORUM SCREENING MAMMOGRAFICO, GOVERNO CONVOCHI REGIONI IN RITARDO

TUMORI:FORUM SCREENING MAMMOGRAFICO, GOVERNO CONVOCHI REGIONI IN RITARDO

(ASCA) - Roma, 27 apr - ''Salute Donna onlus chiede pubblicamente di voler considerare l'accesso omogeneo allo screening mammografico una priorita' dell'azione di governo per i prossimi anni''. Inizia cosi' la lettera aperta al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, letta oggi da Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna onlus, in occasione del Forum Istituzionale ''Screening mammografico, un Diritto delle donne, un Dovere delle Istituzioni'' organizzato a Roma, in collaborazione con l'Osservatorio Nazionale Screening e il Gruppo Italiano Screening Mammografico con il sostegno di Roche.

In particolare, nella lettera, Salute Donna chiede al Governo di ''convocare al piu' presto i rappresentanti delle Regioni che sono in ritardo nell'attuazione dei programmi di screening e fissare insieme a loro …

Diagnosi di tumore della mammella: in alcuni casi utile alternare risonanza magnetica e mammografia

Diagnosi di tumore mammario: può essere utile per le donne ad alto rischio alternare la mammografia all’MRI ?
gen 12th, 2010 |

Ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas negli Stati Uniti, in occasione del 31esimo CRTC-AACR San Antonio Breast Cancer Symposium, hanno presentato i risultati di una ricerca sull’importanza del’impiego della risonanza magnetica per immagini ( MRI ) alternata, ad intervalli di sei mesi, alla mammografia, nell’individuazione del tumore alla mammella.

La MRI è conosciuta per essere un esame più sensibile, rispetto alla mammografia, nell’individuazione dei tumori al seno, con una percentuale di accuratezza che va dal 71 al 100% rispetto al 16-40% della mammografia.

I test di screening da effettuare annualmente nelle donne ad alto rischio dovrebbero pertanto comprendere: mammografia alternata a risonanza magnetica, e un esame clinico del seno.

I Ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center, si sono posti l’obiettivo di verificare i vanta…

Prevenzione tumore al seno : mammografia

La mammografia è un esame diagnostico radiologico che, utilizzando raggi X, consente uno studio molto accurato delle mammelle.Quest'indagine viene raccomandata sia nei casi in cui si sospetti un cancro al seno, sia come esame preventivo per una diagnosi precoce dello stesso.Infatti, secondo il National Cancer Institute americano (uno dei più prestigiosi enti per lo studio e la cura dei tumori), tutte le donne dopo i 40 anni di età dovrebbero sottoporsi periodicamente a un controllo mammografico: ogni due anni fino a 50 anni, e annualmente dai 50 anni in poi, in quanto il rischio di un cancro al seno supera di gran lunga i potenziali danni derivanti dalla dose di radiazioni cui ci si espone.La corretta informazione ed educazione alla diagnosi precoce si è tradotta in un aumento delle probabilità di sopravvivenza. Oggi, affermano gli esperti della Mount Sinai School of Medicine, di New York, una donna colpita da carcinoma invasivo ha il 39% di probabilità in più di sopravvivere di q…