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Visualizzazione dei post con l'etichetta metastasi tumore al seno

Rosanna Banfi racconta la sua battaglia contro il tumore al seno

Roma, 21 mar. (Apcom) -

"Dopo un anno molto difficile sto tornando a vivere. Ho finito la chemioterapia e la radioterapia per sconfiggere il tumore al seno". Rosanna Banfi racconta la sua battaglia contro il cancro: "Sto seguendo una dieta e faccio attività fisica per perdere i chili accumulati, sgonfiarmi, e sentirmi meglio. Le cure mi avevano fatto ingrassare 12 chili, che dalla fine dell'anno scorso ho deciso di buttare via. Per regalarmi nuova femminilità".

"Mi sono tatuata dietro la nuca la scritta 'Durabo', che in latino significa 'durerò nel tempo', un regalo simbolo della vittoria contro il tumore. Ora ho un sogno: partire con mio marito Fabio per una vacanza romantica. È stato la mia colonna, - racconta l'attrice al settimanale 'Gente', in edicola domani - si è pure rasato la testa per essere calvo come me".

In questo periodo difficile non ha mai smesso di lottare: "Ho sempre tirato fuori quella grinta che ave…

Allo studio la Crioterapia per il tumore al seno

Il tumore al seno, e anche le metastasi di vari tipi di cancro, possono essere ‘uccisi per congelamento’ e guariti, quindi, senza chirurgia: e’ quanto si riesce a fare con la crioterapia, una terapia minimamente invasiva in cui l”effetto gelo’ viene guidato attraverso tecniche di imaging nella sede del tumore.
Gli studi clinici sono stati presentati al Meeting Annuale della Society of Interventional Radiology in corso a Tampa, Florida. La sperimentazione contro il tumore al seno ha coinvolto 13 donne che avevano rifiutato di sottoporsi a chirurgia ed e’ stato coordinato da Peter Littrup della Wayne State University di Detroit che ha guidato anche un’altra sperimentazione su 97 pazienti con metastasi in varie sedi del corpo.
La crioterapia consiste nell’applicazione di aghi che portano il ‘gelo’ localmente nella massa tumorale e congelano e uccidono le cellule malate. Gli aghi disponibili oggi sono sufficientemente piccoli e indolore da non richiedere l’intervento chirurgico; il trattame…

Tumore al seno : Fazio proporremo screning a misura di rischio

TUMORI:SENO;FAZIO, PROPORREMO SCREENING A MISURA DI RISCHIO
(ANSA) - MILANO, 8 MAR - Uno screening per il tumore del seno 'a misura di rischio', che tenga cioe' conto dei fattori genetici, ambientali e famigliari per decidere quali esami di prevenzione fare, e a partire da che eta'. E' quanto sta pensando di fare il Ministero della salute, come ha spiegato il ministro Ferruccio Fazio a margine di un convegno oggi a Milano organizzato dalla Fondazione Bracco. ''Al Ministero - ha detto Fazio - abbiamo diviso la prevenzione in tre grandi filoni: la primaria, la secondaria e la terziaria. Per il tumore alla mammella, in particolare, stiamo proponendo strategie innovative e personalizzate a seconda dei fattori di rischio e dell'eta'''. Attualmente, ha ricordato Fazio, ''c'e' un'unica strategia che e' quella di fare i controlli ogni due anni in una certa fascia di eta'''. Quello che invece vorrebbe fare il Minist…

Tumore al seno : conoscerlo per sconfiggerlo

VITERBO - Screening, farmaci e multidisciplinarietà gli alleati delle donne viterbesi nella lotta alla malattia.

Quale percorso terapeutico per le donne colpite dal tumore al seno? Quali prospettive di cura? Se ne parlerà lunedì prossimo, 8 marzo, a partire dalle 16,30 presso l'Aula Magna storica dell'Università degli Studi della Tuscia, durante un incontro aperto al pubblico dal titolo: "Il Tumore al seno. Conoscerlo per sconfiggerlo". Iniziativa organizzata nell'ambito della campagna nazionale "Fermare il Tumore".

In Italia ogni anno si registrano quasi 40mila nuovi casi di tumore alla mammella, circa 4.200 nel Lazio. E, secondo le stime più recenti, sono oltre 51mila le donne laziali colpite dalla malattia: numeri che valgono alla regione il secondo posto tra tutte le regioni italiane in termini di prevalenza, cioè il numero di donne che attualmente convivono con la malattia.


"Nell'area viterbese - precisa Enzo Maria Ruggeri, direttore dell&…

Tumore al seno: test genetico predice l'efficacia del farmaco

AGI) - Washington, 1 mar. -

Un nuovo test genetico sviluppato da alcuni scienziati inglesi puo' predire se un trattamento per il cancro al seno sara' o no efficace. Lo afferma uno studio pubblicato da Lancet Oncology. Partendo da 829 geni coinvolti nelle cellule del tumore, i ricercatori del Cancer Research Institute di Londra ne hanno isolati sei che hanno un impatto sull'effetto del farmaco paclitaxel, usato nella chemioterapia del 15 per cento delle pazienti ma che in circa meta' dei casi non e' efficace. Per arrivare agli 'eletti' e' stato necessario eliminare uno a uno gli altri verificando l'efficacia della terapia nelle cellule in laboratorio. Dopo aver individuato i geni, gli oncologi sono stati in grado di dimostrare che effettivamente l'espressione o meno di questi influenza l'esito della terapia. Ora si sta cercando di applicare lo stesso metodo ad altri farmaci e ad altri tipi di tumore. .

Per approfondimenti sul tumore al seno

Tumore al seno aumenta tra le giovani

I tumori al seno sono in aumento, soprattutto nelle giovani.
Il numero di nuove neoplasie fra le donne fra i 25 e i 44 anni negli ultimi 6 anni ha segnato una crescita del +28,6% contro un 13,8% di crescita del totale di questo tipo di tumori. La causa è la sempre maggiore esposizione agli agenti cancerogeni rispetto al passato. A dirlo è uno studio italiano pubblicato dal Journal of Experimental and Clinical Cancer Research.


A cura del prof. Massimo Vergine

per approfondimenti . www.senologia.eu

Prevenzione cancro del seno e dieta mediterranea

La Dieta mediterranea risponde al tipo di alimentazione più comune nel nostro paese anche se non sempre vengono seguite le indicazioni di base che fanno si che sia una delle soluzioni alimentari migliori che esistano. La dieta mediterranea agisce anche contro il cancro al seno perchè alimenti come frutta, verdura, legumi, pesce e olio extra vergine di oliva e pochi grassi animali sono in grado di modulare i livelli degli estrogeni dannosi che poi provocano il tumore al seno, che vi ricordo colpisce una donna su 8. Le abitudini alimentari scorrette e il fumo sono tra i maggiori responsabili dei tumori, pare provochino il 65% dei tumori.
L’alimentazione tipica dei paesi occidentali vede crescere di più uno stile di vita sedentario e un’alimentazione ricca di grassi e sempre più povera di fitoestrogeni. Uno studio condotto dal dottor Giuseppe Carruba direttore del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’ospedale civico di Palermo ha analizzato dal 2002 lo stile di vita ed alimentare d…

Tumori al seno: nuovo metodo per identificarli

Gli scienziati del Kimmel Cancer Center at Jefferson hanno scoperto un modo possibile per identificare i tumori maligni del seno, senza la necessità di una biopsia. I risultati sono stati pubblicati on-line sulla rivista Journal of Nuclear Medicine.
La sfida è stata quella di sviluppare un agente di imaging che visualizza le lesioni maligne del seno, in modo precoce ed affidabile” ha detto Mathew Thakur del Thomas Jefferson University. Abbiamo scoperto un agente chiamato 64Cu-TP3805 che viene utilizzato nell’imaging PET per identificare i tumori. L’agente rileva il cancro al seno attraverso un biomarker denominato VPAC1. Per il momento la sperimentazione ha avuto esito positivo nei topi, “Se questa capacità di 64Cu-TP3805 funzionerà negli esseri umani in futuro questo nuovo metodo identificativo contribuirà in modo significativo alla gestione del cancro al seno”, ha concluso il dott. Thakur.

Leggi abstract:
Imaging Spontaneous MMTVneu Transgenic Murine Mammary Tumors: Targeting Metabolic…

La dieta mediterranea contro il tumore al seno

La dieta Mediterranea, pochi grassi animali, frutta, verdura, legumi, pesce e olio extra vergine di oliva riesce a modulare i livelli degli estrogeni dannosi per le donne e responsabili dell'insorgenza del tumore al seno.

Studi recenti hanno evidenziato come nei paesi occidentali il fumo e la cattiva alimentazione causano oltre il 65% dei tumori.
Esiste uno stretto legame fra dieta e cancro: quando le donne asiatiche, che in genere hanno una bassa incidenza di cancro al seno si spostano negli Stati Uniti, l'incidenza della patologia aumenta progressivamente nel corso delle generazioni successive fino a diventare del tutto simile a quella delle donne statunitensi.

L'occidentalizzazione, infatti, determina l'acquisizione di tutta una serie di abitudini di vita scorrette quali una vita sedentaria e un'alimentazione ricca di grassi che soppiantano la vita attiva e la dieta ricca in fitoestrogeni.
Lo studio Mediet condotto a partire dal 2002 sotto la guida del dottor Giusep…

Rischio recidiva minore se il tumore è meno di 1 cm e Her 2 negativo

Secondo uno studio di ricercatori italiani i tumori con meno di 1cm di diametro e Her 2 negativi hanno scarse possibilità di dare recidive.

Milano - Sono mini-tumori al seno, più piccoli di un centimetro, ma potrebbero tornare a colpire anche dopo l'intervento chirurgico. E la 'spia' del rischio di recidiva è anche in questo caso la presenza sulla membrana delle cellule del recettore Her2. La scoperta è made in Italy: il 'Journal of Clinical Oncology' ha pubblicato i risultati di uno studio dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, sui tumori al seno di piccole dimensioni dopo la chirurgia.

Alcuni ricercatori hanno dimostrato che i tumori al seno di diametro inferiore al centimetro, e non diffusi ai linfonodi, hanno in generale un basso rischio di ripresa di malattia. Tuttavia il pericolo di recidiva locale è superiore se questi tumori sono Her2-positivi. Una scoperta che apre la strada a nuove strategie terapeutiche.
"Grazie diagnosi precoce e …