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Festa della mamma 2019: torna l’Azalea della Ricerca di Airc

Domenica 12 maggio l’iniziativa, partita nel 1984, porterà oltre 20.000 volontari in 3700 piazze italiane per distribuire i fiori simbolo della lotta al cancro al seno e agli organi riproduttivi 
Con la Festa della mamma 2019 torna l’iniziativa dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, che ancora una volta sarà presente in moltissime piazze nazionali per distribuire le azalee allo scopo di finanziare nuovi progressi in ambito di “prevenzione, diagnosi e cura del cancro al seno e agli organi riproduttivi”. Il progetto dell’Azalea della Ricerca è partito nel 1984, con l'obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza tra gli italiani riguardo ad abitudini e comportamenti più salutari che possono giocare un importante ruolo nella lotta ai tumori. Domenica 12 maggio 2019 saranno più di 20.000 i volontari Airc impegnati in tutta Italia nella raccolta fondi.
Airc, non solo azalee: una guida per la prevenzione Uno splendido fiore che racchiude un sign…
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Protesi mammarie esterne postmastectomia

LE PROTESI MAMMARIE  ESTERNE DOPO MASTECTOMIA
L’asportazione della mammella è forse la conseguenza più traumatica da un punto di vista emotivo dell’operazione al seno. Sebbene la chirurgia, negli ultimi anni, abbia sviluppato sistemi di intervento sempre più mirati e conservativi, a volte un intervento di asportazione (parziale o totale) è l’unica possibilità per salvaguardare al meglio la salute della paziente. Sentirsi diversa, guardarsi allo specchio e vedere modificata la propria fisionomia in una delle parti più intime e importanti per la propria identità di donna: la mastectomia, a volte, può essere più difficile da sopportare della paura della malattia.
Le soluzioni, però, esistono, e sono sempre più risolutive. In questo paragrafo troverai informazioni utili per aiutarti in una scelta che riguarda così da vicino il tuo modo di relazionarti con il tuo corpo.
Prima di prendere qualsiasi decisione, devi valutare, con la maggiore serenità possibile, il significato profon…

La prevenzione del linfedema del braccio

La prevenzione del linfedema del braccio dopo intervento di linfectomia ascellare
E' importante che il linfedema venga curato precocemente, non appena compare, da personale specializzato. La terapia di elezione è il trattamento fisico decongestivo tramite mobilizzazione dell’arto e linfodrenaggio manuale. Nelle fasi più evolute può essere associata pressoterapia, bendaggio multistrato e contenzione elastica; più raramente una terapia farmacologica può essere di supporto alla terapia fisica o essere necessario un drenaggio chirurgico (anastomosi linfo-venosa). Alcuni semplici accorgimenti, che devono diventare vere e proprie abitudini quotidiane, possono allontanare quasi del tutto il rischio di comparsa del linfedema . Applica regolarmente una crema idratante; Indossa sempre dei guanti per le attività di giardinaggio o simili e non fare mai attività troppo pesanti;Evita ferite da graffio o morsi di animali, da aghi o spine e da taglienti. Pulisci con attenzione eventuali tagli o …

LINFEDEMA DELL'ARTO SUPERIORE, OVVERO IL "BRACCIO GONFIO" NEL TUMORE DELLA MAMMELLA

LINFEDEMA DELL'ARTO SUPERIORE, OVVERO IL "BRACCIO GONFIO" In alcuni casi, l’asportazione dei linfonodi ascellari, ed in minor misura del linfo- nodo sentinella, può rallentare la circolazione della linfa dell’arto, che si accumula nei tessuti, potendosi tradurre in un gonfiore visibile di tutto il braccio o di parti di esso oppure della mammella. La linfa che ristagna origina il cosiddetto linfedema, che si può formare gradualmente nell’arco di pochi giorni o anche dopo diversi anni dall’intervento.
I più comuni sintomi del linfedema sono: il gonfiore, il senso di pienezza e pesantezza del braccio interessato, la difficoltà ad alzare l’arto, l’irrigidimento della pelle, la riduzione della capacità motoria o della flessibilità della mano o del polso, la difficoltà a infilare il braccio nella manica della giacca o della maglia, il senso di compressione dato da anelli, orologio o braccialetti.

Possiamo distinguere tra: linfedema postoperatorio transitorio: dov…

La tutela socio-sanitaria in caso di malattia

Per usufruire dei benefici di legge, che riguardano il lavoro, ma anche del rimborso di terapie, protesi e soggiorni ospedalieri, è necessario produrre una serie di certificati che accertino l’effettivo stato di salute. In questa appendice, troverai un riassunto delle normative di legge in merito a malattia e disabilità.Invalidità civile e attestazione di handicap Per prima cosa bisogna rivolgersi al medico curante abilitato per il rilascio del certificato medico digitale che ha la validità di 30 giorni. Il medico invia la certificazione per via telematica e rilascia la stampa originale firmata da esibire all’atto delle visita, unitamente alla ricevuta di trasmissione con il numero del certificato. Una volta in possesso del certificato medico digitale può essere inoltrata la domanda di accertamento dello stato di invalidità e di handicap direttamente all’INPS (tramite il sito www.inps.it) o autonomamente (dopo aver acquisito il PIN tramite Contact Center INPS 803164), opp…

Consigli per il benessere per donne operate al seno

CONSIGLI PER IL BENESSERE per donne operate al seno Se hai bisogno di sfogarti, fallo tranquillamente, non temere di sembrare “debole”, è normale avere paura e scoraggiarsi. Se senti il bisogno di parlare con qualcuno, rivolgiti a qualcuno che ti ispiri fiducia. Esistono, inoltre, delle associazioni di donne operate al seno a cui puoi rivolgerti per sentirti meno sola. Se pensi che i tuoi problemi siano “insormontabili”, puoi chiedere aiuto a uno psicologo, che saprà aiutarti. È utile anche che il supporto psicologico sia esteso all’intero contesto familiare. La famiglia può necessitare di una totale riorganizzazione dei ruoli e degli equilibri. Non avere timore: chiedere aiuto non significa rinunciare a una parte della propria indipendenza. Non vivere con l’angoscia che la malattia ritorni, segui i consigli del tuo medico ed esegui le visite e gli esami di controllo che egli ti prescriverà. Anche questo ti aiuterà a stare più tranquilla. Assicurati di avere in cima…

Problemi psicologici dopo diagnosi di tumore al seno

Problemi psicologici dopo diagnosi di tumore al seno

Non è facile affrontare la malattia oncologica, l’intervento e le terapie che ne conseguono. La paura e l’angoscia di fronte alla notizia di avere il cancro sono reazioni naturali ma non certo facili da gestire. L’intervento chirurgico modifica una parte del corpo visibile della donna, parte che per lei rappresenta tre grandi temi della vita: la femminilità, la maternità, la sessualità. Molte donne, inoltre, si preoccupano dell’immagine sociale, ossia del fatto che l’intervento, più o meno mutilante, possa influire negativamente su ciò che gli altri pensano di loro. Quindi, accade che il mutamento dell’assetto corporeo, della propria qualità di vita, della propria immagine esterna, della propria intimità e non ultima la paura del cancro possano creare uno stato di depressione e sfiducia nel futuro. Nella nostra esperienza, però, abbiamo potuto verificare che se la donna riesce a elaborare il vissuto della malattia aff…

Tumore al seno e ovarico: novità INPS su riconoscimento di invalidità

Una circolare INPS cambia la valutazione dell’invalidità civile per le donne anche sane ma con mutazioni nei geni BRCA che si sottopongono a mastectomia o chirurgia  preventiva

L’INPS riconoscerà una corretta percentuale di invaliditàalle donne portatrici delle mutazioni BRCA1 e BRCA2 che sceglieranno la chirurgia preventiva di seno e/o ovaie anche senza aver sviluppato la malattia.
Si tratta di una novità importante, perché si tiene conto non solo della menomazione fisica conseguente a tali interventi, ma anche delle ricadute psicologiche dell’essere portatori di un alto rischio genetico.

CHI E’ INTERESSATO DALLA MISURA – In Italia le persone portatrici delle mutazioni BRCA sono calcolabili, in assenza di dati nazionale certificati, tra le 75 e le 150 mila. Si tratta di persone esposte al rischio di sviluppare in giovane età, anche sotto i 30 anni, i tumori al seno, all’ovaio, e all’endometrio, oltre ad altre neoplasie. Il rischio deriva da una predisposizione di tipo genetico, ch…

Sanità: variazioni genetiche nelle donne sane e a rischio di tumore. Il punto sulla situazione