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La Breast Unit per la cura del Tumore del seno

La Breast Unit rappresenta una nuova opportunità di cura e assistenza che permette alla donna di affrontare il tumore al seno con la sicurezza di essere seguita da un team di specialisti dedicati, curata secondo i più alti standard europei, e accompagnata nell’intero percorso di malattia. In Italia, ogni anno si ammalano di tumore al seno circa 48 mila donne.Si tratta della neoplasia più frequente nella popolazione femminile e che causa il maggior numero di decessi in tutte le fasce di età: una vera e propria priorità sanitaria.Ma i numeri rivelano anche altro.
Per esempio che chi viene curata nei centri di senologia specializzati, in cui sono presenti équipe multidisciplinari, ha più possibilità di guarire: le donne trattate nel centro di senologiamultidisciplinare hanno una percentuale di sopravvivenza più alta del 18% rispetto a chi si rivolge a strutture non specializzate, e hanno anche una migliore qualità di vita Non solo: l’accesso a ogni reparto è regolato, in modo che le…
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Visita senologica-Breast Unit Policlinico Umberto I - Roma

Visita senologica-Breast Unit Policlinico Umberto I  - Roma
La visita senologicaconsiste in un esame clinico completo delle mammelle, attraverso il quale il senologo deciderà se vi è ulteriore bisogno di altri accertamenti strumentali per arrivare ad una diagnosi .L’obiettivo della visita senologica è quello di individuare la presenza di patologie mammarie. Per effettuare una buona visita senologica il senologo si avvale dell’anamnesi, dell’ispezione e della palpazione.L'anamnesi assume un ruolo molto importante in quanto ci può dare l'opportunità di risalire a fattori di rischio personali o familiari e a eventuali disturbi raccontati dalla pazienteL'esame fisico è di particolare importanza in quanto permette alle mani di un bravo senologo di apprezzare alterazioni della ghiandola mammaria che possono indirizzare la possibile  diagnosi e guidare nella scelta di altre tecniche diagnostiche di conferma quali ecografia, mammografia o risonanza mammaria. Tanto più a…

Effetto coronavirus: meno diagnosi e interventi per tumore al seno

Senonetwork Italia Onlus sta conducendo un’indagine per valutare l’impatto dell’emergenza Covid-19 sull’attività delle Breast Unit. L’attività diagnostica è stata dimezzata nel 40% dei centri L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ormai da mesi ha avuto conseguenze inevitabili per gli ospedali. Ma qual è la situazione nei centri di senologia, soprattutto in quelli all’interno degli ospedali che trattano i pazienti affetti dalla Covid? Ci sono ripercussioni sul percorso di cura del tumore al seno? Sembrerebbe di sì: la situazione appare abbastanza critica soprattutto per la diagnostica, che è fortemente diminuita in quasi tutti i centri, e per l’attività chirurgica che, di pari passo, ha registrato una significativa riduzione in oltre il 70% delle Breast Unit. A rivelarlo un’indagine condotta da Senonetwork Italia Onlus, che ha inviato un questionario ai 133 centri senologici della sua rete e, a distanza di 20 giorni circa, ha …

Il cancro si può prevenire con una dieta alimentare equilibrata, movimento e niente fumo

Le ricerche sullo studio del cancro viaggiano veloci, sfruttando tutte le novità di laboratorio e in fatto di sistemi, macchine e mezzi. Associazioni come quella di Umberto Veronesi, o l'AIRC
godono fortunatamente di spazi informativi e pubblicitari importanti. E il messaggio che lanciano chiaramente è uno solo: il cancro si previene con una dieta alimentare equilibrata, movimento e niente fumo
Il male dei nostri giorni
Ogni giorno in Italia muoiono 485 persone di cancro, seconda causa dopo le malattie cardiocircolatorie. Il tumore più mortifero è quello ai polmoni, quindi quello al colon, infine pancreas e prostata. Nelle donne, ovviamente l’ago si sposta sul tumore alla mammella, causa di una morte su cinque. (Dati ufficiali del Ministero della Salute). È stato definito il male del secolo, ma, grazie allo sforzo della ricerca e delle nuove tecnologie, i dati della mortalità calano ogni anno a favore di quelli della guarigione. Nel 2019 infatti 1 milione di italiani …

Cancro al seno lobulare: quale è la prognosi e i tassi di sopravvivenza?

Cancro al seno lobulare: quale è la prognosi  e tassi  e di sopravvivenza?

Cos'è il carcinoma mammario lobulare?

Il carcinoma mammario lobulare, chiamato anche carcinoma lobulare invasivo (ILC), si verifica nei lobi o nei lobuli mammari. I lobuli sono le aree del seno che producono latte. L'ILC è il secondo tipo più comune di carcinoma mammario.

L'ILC colpisce circa il 10 percento delle persone con carcinoma mammario invasivo. La maggior parte delle persone con carcinoma mammario ha la malattia nei dotti, che sono le strutture che trasportano il latte. Questo tipo di tumore è chiamato carcinoma duttale invasivo (IDC).

La parola "invasivo" significa che il cancro si è diffuso ad altre aree dal punto di origine. Nel caso dell'ILC, si è diffuso ad un particolare lobulo mammario.

Per alcune persone, questo significa che le cellule cancerose sono presenti in altre sezioni del tessuto mammario. Per altri, significa che la malattia si è diffusa (metastatizzata) ad altre …

Tumore al seno: le microcalcificazioni maligne hanno una firma biochimica specifica secondo uno studio pubblicato su Cancer Research

Tumore al seno: le microcalcificazioni maligne hanno una firma biochimica specifica secondo uno studio pubblicato su Cancer Research
Nel nostro corpo i processi di calcificazione sono fondamentali per dare forma alle nostre ossa ma esistono altre forme di calcificazione più o meno patologiche a livello di molti organi e tessuti, inclusi il rene, le arterie, la cistifellea e persino il cervello.
Il seno non fa eccezione. La presenza di microcalcificazioni rilevate alla mammografiaè infatti uno dei primi segni della possibile comparsa del tumore al seno, sebbene la loro presenza non sia per forza associata a malignità. L’origine della loro formazione non è molto chiara ma certamente, in caso di microcalcificazioni ‘sospette’, viene indicata la biopsia della zona che le circonda perché si è osservato che se una lesione tumorale è presente, è più probabile che si trovi vicino a microcalcificazioni. Fortunatamente, più del 50% delle biopsie con microcalcificazioni indicano un…

Coronavirus e terapia ormonale per tumore al seno

L 'ormonoterapia rimane imprescindibile per ridurre il rischio di recidiva di un tumore al seno. Il Coronavirus non deve cambiare le modalità di assunzione della terapia ormonale
Buonasera, io sto assumendo il tamoxifene per il decimo anno, forse l'ultimo. Vorrei sapere se, con l'epidemia in atto, corro maggiori rischi. Come devo comportarmi?
(domanda ricevuta su Facebook)

Risponde Saverio Cinieri, responsabile dell'unità operativa di oncologia medica e della breast unit dell'ospedale Perrino di Brindisi e presidente eletto dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom)

L'ormonoterapia per ridurre il rischio di recidiva di un tumore al seno prevede l'utilizzo di farmaci che basano la loro azione sul blocco della sintesi di estrogeni a livello delle ghiandole surrenali. Tra questi vi è il tamoxifene, una delle prime molecole utilizzate con questo scopo nelle donne ammalatesi in premenopausa. Ve ne sono altri, appartenenti alla famiglia degli…

Coronavirus (Covid-19) e malati di cancro: le precauzioni da tenere, nelle risposte degli esperti

Fonte (AIRC)

Abbiamo fatto alcune domande riguardanti l’infezione da coronavirus a tre diversi esperti: ecco i suggerimenti ai pazienti oncologici per affrontare l’emergenza

La diffusione dell’infezione da Covid-19 ha messo in allarme i pazienti oncologici, poiché le prime informazioni su questa malattia dimostrano che sono soprattutto le persone fragili e con patologie pregresse, oltre agli anziani, a rischiare le complicanze maggiori.
AIRC ha chiesto a tre esperti di fare il punto su quanto si può suggerire a chi è in cura per un tumore. Hanno risposto Giovanni Maga (direttore del laboratorio di Virologia molecolare presso l'Istituto di genetica molecolare del CNR di Pavia), Michele Milella (direttore del Dipartimento di oncologia dell’Università di Verona) e Francesco Perrone (direttore dell'Unità sperimentazioni cliniche dell'Istituto nazionale tumori di Napoli).
Tutti e tre gli esperti ribadiscono che le conoscenze su questa nuova infezione umana, compars…

Visita senologica

 Visita Senologica consiste in un  un esame clinico completo delle mammelle da parte di un medico specialista. Si tratta di una metodica semplice e indolore, effettuata nello studio del medico senza l'ausilio di particolari strumenti
.Questo tipo di valutazione da sola in genere non è sufficiente a formulare una diagnosi .La  visita senologica prevede, in genere, la raccolta di informazioni da parte del medico relativa alla situazione clinica del paziente e alla storia clinica passata per valutare eventuali fattori di rischio

età della pazientefamiliarità con tumore della mammella( madre,zie materne,sorelle)età della prima gravidanzaduratamesidi allattamentoregolatità del ciclo mestuale o eventuale menopausaCome si svolge la visita senologica? La visita senologica prevede ·L’esame obiettivo delle mammelle per valutare morfologia ed eventuali asimmetrie ·Palpazione delle ghiandole mammarie per valutare presenza di noduli o neofomazioni ·Esame dei cavi ascellari e logge sopracl…

Alimentazione e tumore al seno

Alimentazione e tumore al seno

E’ ormai accettata dalle maggiori comunità scientifiche la relazione esistente tra le nostre abitudini alimentare ed il rischio di sviluppare un tumore al seno.
Per la donna ed il tumore al seno molti studi ormai ci sono stati che mettono in relazione il rischio di tumore al seno e l’obesità ed il diabete.
Secondo il World Cancer Research Found Internationale comunque si raccomanda di seguire un regime dietetico ed equilibrato che possa garantire un apporto di nutrienti ottimali, in grado di soddisfare il fabbisogno dell’organismo e preferire cibi e sostanze che possano garantire un ruolo protettivo nei confronti di alcune patologie in grado di favorire lo sviluppo di tumori.
E’ bene comunque seguire i seguenti consigli.
1)Limitare il consumo di alimenti ad alto indice glicemico quale ad zuccheri semplici, farine bianche patate, confetture di frutta zuccherate, bevande industriali zuccherate, sostituendoli con estrati dolcificanti naturali quali Stevia, o…

Tumore al seno: per la prima volta diminuiscono i casi nel Lazio

250 in meno nel 2019 rispetto al 2018. Un dato in controtendenza, perchè invece l'incidenza nazionale è in continuo aumento. Se ne parla oggi a Roma, al convegno "From Texas To Rome – The Day After San Antonio"



DIMINUISCONO, nel Lazio, le donne che si ammalano di tumore al seno. Sono 4.600 i casi registrati nel 2019, ed erano 4.850 nel 2018. Una riduzione che segna una tendenza diversa rispetto a quella nazionale, dove la neoplasia è da anni in aumento. Il dato viene presentato oggi a Roma, in occasione del convegno regionale From Texas To Rome– The DayAfter San Antonio organizzato dalla sezione Regione Lazio dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom).

L’evento, in corso all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, vede la partecipazione di specialisti da tutta la Regione per fare il punto sul carcinoma mammario. “In un anno abbiamo avuto 250 casi in meno - afferma Alessandra Fabi, Segretario Regionale Aiom: "Ciò è dovuto a una maggiore attenzione…

Cancro al seno: la dieta chetogenica aiuta a sconfiggerlo , oltre ai trattamenti

La perdita di peso e i cambiamenti metabolici causati dalla dieta chetogenica sarebbero utili per le donne con carcinoma mammario, oltre ai soliti trattamenti, secondo un recente studio.
Perché è importante Le cellule tumorali si nutrono di zucchero e attraverso questo nutriente sintetizzano molecole antiossidanti che le proteggono. Modificando la dieta con la dieta chetogenica (ricca di grassi e molto povera di carboidrati), rimuoviamo il cibo preferito da queste cellule. Il corpo inizia quindi a produrre chetoni come principale fonte di energia, molecole che le cellule tumorali non possono usare. Questo è il motivo per cui questa dieta è sempre più studiata e utilizzata in caso di cancro, anche se i suoi presunti effetti collaterali (carenze, stanchezza, nausea, calcoli renali ...) rimangono ancora un ostacolo alla generalizzazione della sua attuazione.


Uno studio clinico controllato randomizzato pubblicato sulla rivista Nutrition and Cancer analizza l'origine degli effet…

Cancro del seno: la dieta potrebbe ridurre il rischio