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Capezzoli introflessi : cause e modalità di correzzione chirurgica

CAPEZZOLI INTROFLESSI

Cosa si intende per capezzoli introflessi



I capezzoli introflessi  sono  un anomalia abbastanza frequente da cause verosimilmente di origine genetica: infatti è facile riscontrarlo in generazioni successive della stessa famiglia.

Può essere bilaterale o monolaterale.

Secondo alcune teorie è dovuto ad un arresto di sviluppo per la mancanza di fibre muscolari che nascono dalla placca muscolare dell'areola associato talvolta a tralci fibrosi che trattengono i dotti galattofori.

I capezzoli introflessi possono provocare sia disturbi di ordine psicologico sin dall'adolescenza sia di natura fisiologica quale la difficoltà e talvolta l'impossilità all'allattamento

Forme di capezzoli introflessi

Esistono vari gradi di capezzolo introflesso. che vanno da una forma lieve nella quale il capezzolo è introflesso a riposo ma si estroflesse dietro stimolo manuale o al freddo , fino a forme più gravi nelle quali il capezzolo rimane introflesso anche sotto stimolo.T…

Mammella tuberosa

Mammella tuberosa


La mammella tuberosa è una malformazione di sviluppo ghiandolare così chiamata per la somiglianza con una radice tuberiforme.


La base della mammella è ridotta sia nel diametro orizzontale che nel diametro ventrale e durante lo sviluppo si proietta in avanti ma non raggiunge la caratteristica di mammella normale.

I primi chirurghi che negli anni 70 hanno studiato la malformazione delle mammelle tuberose dal punto di vista anatomico hanno concluso sulle seguenti alterazioni

1) ipertrofia del complesso areola-capezzolo


2) pseudoerniazione del contenuto mammario attraverso l'areola


3) ipoplasia mammaria frequentemente associata ad asimmetria


4) restringimento verticale con riduzione del diametro super-inferiore della base della mammella


5) restringimento del diametro trasversale della base della mammella

Possibili cause della mammella tuberosa

Durante l'età puberale con lo stimolo ormonale si verifica di solito lo sviluppo della mammella sia della base che della proie…

Mastoplastica additiva Dual Plane

La mastoplastica additiva Dual Plane può essere considerata una particolare variente dell'impianto retromuscolare.




Infatti questa tecnica prevede la preparazione di una tasca al di sotto del muscolo grande pettorale staccando questo dalla parete toracica a livello del solco mammario, preservando assolutamente le inserzione del muscolo allo sterno (Dual Plane tipo I )



Si può inoltre , a seconda del caso clinico, scegliere di di effettuare uno scollamento del muscolo dalla ghiandola (in posizione quindi retroghiandolare) sino alla base dell'areola ( Dual Plane tipo II), o ancora proseguire sino al margine superiore dell'areola ( Dual Plane tipo III).



In tal modo si riesce ad alloggiare in maniera ottimale ed armoniosa il polo inferiore della protesi coperta da tessuto ghiandolare e nel polo superiore e medio dal muscoo grande pettorale ottenendo un effetto "lifting".



L'indicazione alla tecnica Dual Plane si ha nei casi di ptosi mammaria moderata.



Da rilevare ch…

Tumore al seno: diminuisce la mortalità in Europa

Al primo posto tra le cause di morte al femminile per cancro, è il tumore al seno, sembra riservare una tendenza positiva, al ribasso. Infatti, in Europa diminuisce progressivamente la mortalità associata a questa forma tumorale femminile, come emerge da uno studio italiano, pubblicato su “The Breast”.



Il team di esperti epidemiologi dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano ha calcolato che, dal 2002 al 2006, in Europa, Italia compresa, la mortalità per tumore al seno ha subito un impulso davvero incoraggiante, al ribasso, scendendo del 7%. Si è passati da 17,9 a 16,7 decessi ogni 100 mila donne. Secondo gli esperti dell’Istituto diretto da Silvio Garattini, per il periodo 2006-2012 il calo di mortalità crescerà ulteriormente al -9%.


Nel Vecchio Continente anche il tumore al seno ha una sua specifica geografia, così come la mortalità a esso legata. Secondo i dati riportati dagli esperti italiani, la diminuzione più importante della mortalità è stata registrata n…

Umberto Veronesi: così vincermo il tumore

La crociata di Veronesi Così vinceremo il tumore


Prevenzione e screening di massa il verbo del noto oncologo
La conferenza al circolo Ufficiali nella conferenza organizzata dal Lions Club La Spezia degli Ulivi



Umberto VeronesiLa Spezia, 30 gennaio 2012 - IL MESSAGGIO è uno: prevenzione e screening di massa. Uniti a comportamenti e stili di vita appropriati. La scienza sta facendo la sua parte, ma anche la popolazione, le donne soprattutto, devono collaborare attivamente. Solo così i tumori femminili potranno essere, se non sconfitti, quantomeno drasticamente ridotti. Le ha dette, queste cose, uno di cui ci si può fidare, avendo maturato nell’arco dell’esperienza di una vita livelli di competenza e autorevolezza scientifica di dimensioni internazionali. Ovvero l’oncologo Umberto Veronesi. Un uditorio folto e attento — tanti medici e tante donne — ha ascoltato il suo «verbo», sabato sera, al circolo Ufficiali nella conferenza organizzata dal Lions Club La Spezia degli Ulivi, presieduto …

Cancro al seno: ridurre il rischio

Miti comuni circa il cancro al seno abbondano, diffusa attraverso il passaparola e Internet, donne spaventoso inutilmente.




Nonostante le voci, non è possibile ottenere il cancro al seno da coperte elettriche, deodorante, forno a microonde uso, o sotto-wire reggiseni, dice l'European Cancer Society (ACS). Il National Cancer Institute (NCI) ha trovato alcuna associazione tra aborti spontanei e indotti e il cancro al seno , dissipando un altro mito popolare.



Questo non vuol dire che il vostro stile di vita non importa. L'ACS afferma che le vostre abitudini sanitarie possono giocare un ruolo nel contribuire a ridurre il rischio di questa grave malattia, e sono particolarmente importanti quando si invecchia.



Una donna europea è un 1-in-8 rischio di sviluppare la malattia, ma rischio di vita complessivo aumenta notevolmente dopo i 40 anni. Secondo l'ACS, circa due su tre donne con carcinoma mammario invasivo sono l'età 55 anni o più quando vengono diagnosticati.



Mammograf…
Protesi al seno e il rischio di tumore. E' giustificato l’allarme? La possibile rottura delle protesi e il conseguente probabile rischio di tumore non è dimostrato scientificamente. L’utilità comunque di un controllo ecografico annuale E’ stato il quotidiano Liberation a pubblicare per primo la notizia: le autorità sanitarie francesi sono preoccupate per il rischio di tumore nelle donne che hanno protesi al seno Pip (Poly Implants Prosthéses). Addirittura, la portavoce del Governo francese, Valerie Pecresse, ha annunciato “l'urgenza che tutte le donne che portano protesi Pip ritornino dal chirurgo”. Qual è il problema? Queste protesi sarebbero riempite di gel al silicone industriale non conforme, avrebbero un alto rischio di rottura con conseguente infiammazione e, forse, tumori. Il gel delle Pip sarebbe diverso da quello dichiarato e valutato per ottenere il certificato necessario nell'Unione europea.  Per l’Italia il potenziale rischio legato alle protesi Pip non è un…

Tumore al seno: diabete e obesità aumentano il rischio nelle over 60

Per le over 60, diabete e obesità sono un binomio decisamente “perdente”, soprattutto perché aumenta il rischio di essere colpite dal tumore al seno. Se sono già numerose le sperimentazioniche hanno stabilito una connessione tra l’obesità e il cancro al seno, questo nuovo studio aggiunge un altro fattore di rischio oncologico importante, il diabete. Un nuovo importante tassello per la lotta al cancro al seno e, soprattutto, per la prevenzione di questa forma tumorale che colpisce migliaia di donne ogni anno. Il rapporto con il sovrappeso era già noto, ma “il legame con il diabete non era ancora emerso chiaramente”, ha osservato l’autore della ricerca, Hakan Olsson, professore di oncologia dell’Università di Lund, in Svezia. La sperimentazione sarà presentata nei prossimi giorni in occasione dell’appuntamento internazionale con la ricerca sul tumore al seno, il San Antonio Breast Cancer Symposium, in Texas. Per delineare questo nuovo profilo dei soggetti maggiormente esposti al rischi…

Nuova metodica per la prevenzione del tumore al seno

Il 21 novembre 2011 nella Sala conferenze stampa di Montecitorio, saranno presentati i risultati della nuova e rivoluzionaria diagnosi precoce mammari

Solo in Italia sono diagnosticati circa 37 mila casi – 152 ogni 100 mila donne – ed è la prima causa di mortalità tra il sesso femminile. Fra tutti i decessi per causa oncologica, il 17% delle donne muore per un tumore al seno.
Con questi numeri, consultabili sul sito AIRC (http://www.airc.it/tumori/tumore-al-seno.asp), si capisce quanto importante sia la prevenzione e la diagnosi precoce per questo tipo di cancro.Attualmente, dato i costi elevati della risonanza magnetica, la mammografia è il metodo più efficace per una diagnosi precoce. Ma una rivoluzione è in atto. Il prossimo 21 novembre 2011, nella Sala conferenze stampa di Montecitorio, presso la Camera dei Deputati, gli specialisti del DOBI (Dynamic Optical Breast Imaging) presenteranno i risultati - tre anni di evidenze cliniche sulla base di cinquemila esami diagnostici in venti …

La prevenzione del tumore nelle scuole

La prevenzione oncologia arriva nelle scuole, il tumore purtroppo è una patologia grave che può colpire a qualsiasi età. Le sane e le giuste abitudini di vita s’imparano a scuola, ecco perché l’esigenza dell’associazione AIOM – l’Associazione Italiana di oncologia Medica –  di far arrivare la prevenzione contro il tumore fin dalla giovane età. I primi dati rilevati dai primi incontri degli adolescenti con questa nuova realtà, sono preoccupanti dal fronte prevenzione. Si scopre, infatti, che il 71% dei ragazzi non conosce nulla sulla prevenzione e su quali siano i fattori di rischio principali, e quale sia la politica di vita migliore per prevenire quindi la comparsa di patologie oncologiche. L’obiettivo primo dell’iniziativa, è puntare soprattutto sui fattori di rischio che sono tipici dell’età adolescenziale: alcol, fumo, sedentarietà, alimentazione sbagliata, il sesso senza le dovute precauzione e la droga; queste sono le cause maggiori su cui i ragazzi sono stati invitati a riflett…

Prevenzione tumore al seno: Maria Grazia Cucinotta testimonial

Maria Grazia Cucinotta è senza dubbio una delle attrici italiane che meglio rappresentano l’ideale di bellezza mediterranea. Oltre a essere una donna molto affascinante è anche molto impegnata nel sociale, aspetto testimoniato dalla sua partecipazione, come testimonial per “Race for the cure”, la maratona di beneficenza che si svolge ogni anno a Roma  La manifestazione vede protagoniste tutte le donne che hanno combattuto o stanno lottando contro il cancro al seno, per sostenere la ricerca e sensibilizzare le persone nei confronti di questa malattia, della sua prevenzione e della diagnosi precoce. “Sostengo questa manifestazione da dieci anni, ho cominciato mentre ero ancora incinta di mia figlia. Da allora anch’io mi sottopongo con regolarità a pap test e mammografia, tutti gli anni”, ha dichiarato la Cucinotta in un’intervista al magazineOk La salute prima di tutto.
Le donne, continua l’attrice, devono avere il coraggio di farsi controllare periodicamente, perchè un semplice esame è…

Tumori al seno: nuova scoperta su proteine su fattori responsabili

Una proteina mutata, p53, e un enzima, Pin1: un’accoppiata micidiale che rende i tumori della mammella particolarmente pericolosi. A individuarla, grazie anche ai contributi dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), è stato un team internazionale coordinato da Giannino Del Sal, docente di Biologia cellulare dell’Università di Trieste e responsabile dell’Unità di oncologia molecolare del Laboratorio nazionale CIB di Trieste. Una scoperta importante, che servirà a predire l’esito della malattia e a prevedere la risposta delle pazienti ai trattamenti, fornendo un aiuto concreto nella lotta a questa forma di tumore che ogni anno uccide un milione di donne nel mondo.

Da tempo era nota la presenza, nelle cellule cancerose, di mutazioni capaci di trasformare il fattore p53 in un promotore tumorale (vedi Galileo, “Sotto il controllo di Numb”; “Tutti i partner di p53”). Ora, però, gli studiosi hanno rivelato un suo importante complice, l’enzima Pin1, la cui espressione è…

Commercianti di Napoli in campo a favore della prevenzione del tumore al seno

I commercianti napoletani scendono in campo per la prevenzione del tumore al seno. Confcommercio affiancherà Komen Race nei prossimi mesi promuovendo la Race for the cure, in programma il 7, 8 e 9 ottobre, che prevede la realizzazione di stand e la creazione di una task force per avvicinare la popolazione alla prevenzione del tumore al seno come spiega Pietro Russo, presidente di Confcommercio. Una iniziativa che ha già dato i suoi frutti: basti pensare che nella passata edizione nell'ambulatorio all'aperto "Villaggio della Salute" è stato fatto lo screening di oltre cinquecento donne, e sono stati individuati cinque tumori. Per maggiori informazioni sul tumore al seno www.senologia.eu

Allo IEO diagnosi di tumore al seno in 12 ore

L’ Istituto Europeo di Oncologia di Umberto Veronesi dà una nuova speranza alle donne colpite dal tumore al seno. Sarà, infatti, possibile in mezza giornata dire addio al tumore al seno diagnosticato precocemente.L’ Istituto ha presentato il suo primo “day surgery senologico” nell’ambito dell’ Ieo Day 2011 che permetterà di concentrare in 12 ore il percorso di cura per le pazienti. Veronesi ha spiegato che le procedure sono già state sperimentate su circa 500 pazienti che sono state selezionate in base alcune valutazioni sia psicologiche che scientifiche. Le pazienti subiscono l’ intervento e alla fine, dopo la fase di osservazione, possono tornare a casa e ancora: ”Il nostro approccio è unico. Riuniamo tutti e tre gli aspetti per combatterli: prevenzione, diagnosi precoce e trattamento, che purtroppo oggi sono gestiti in modo scollegato tra loro”. La velocità delle procedure permette anche un effetto benefico nella psicologia delle pazienti che possono entrare in ospedale al mattino …

Festa della Mamma 2011: dona L'azalea dell' AIRC per la ricerca

Torna anche il questo 2011 per la festa della mamma, ‘L’Azalea della Ricerca’, promossa da AIRC che ogni anno, nelle piazze italiane, mette a disposizione bellissime azalee al prezzo di 15 euro per un regalo alla mammache contribuisce anche a finanziare la ricerca sul cancro. Sono 665.936 le piantine di azalea distribuite dall’Airc e in questo modo potrete anche sostenere e finanziare i progetti di ricerca sui tumori femminili. Per ogni informazione, vi consiglio di contattare il numero 840 001 001 o visitare il sito airc.it.
Grazie alla ricerca, il tasso di guarigione per i tumori al seno, è salito all’80% in 30 anni. Con l’azalea sarà anche distribuita una guida con i punti fermi per prevenire e combattere tumore al seno. Stefania Rocca è la testimonial dell’iniziativa del 2011: «Sono 4 anni che seguo l'iniziativa dell'Airc “L’azalea della ricerca”» dice l’attrice torinese che si impegna nella vendita delle azalee a Torino: «E’ fondamentale pensare di poter contribuire all…

Prevenzione del tumore al seno grazie a L'Oreal Paris alla Coop

Si può sconfiggere il tumore al seno? Secondo il famoso oncologo Umberto Veronesi, è possibile guarire nel 98 per cento dei casi, a patto di aderire ai programmi raccomandati di diagnosi precoce. Per dare a tutte le donne la possibilità di sottoporsi a visite specialistiche regolari come la mammografia e l’ecografia mammaria, la Fondazione Umberto Veronesi, L’Oréal Parise Coop sono attualmente impegnati nella “Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve.”

In pratica, per ogni suo prodotto venduto dal 26 aprile al 19 maggio negli Ipermercati COOP e dal 19 maggio al 1 giugno nei Supermercati COOP, L’Oréal Paris devolverà 50 centesimi alla Fondazione Umberto Veronesi che finanzierà borse di studio per medici senologi.

Il progetto, volto a incoraggiare e sensibilizzare il pubblico femminile nei confronti della prevenzione, ha come testimonial Barbara D’Urso e Alessia Marcuzzi, scelte per l’impegno sociale e come simbolo dello sviluppo di una maggiore cultura della s…

Demi Moore e Jenniferr Aniston registe contro il cancro al seno

Immedesimarsi in chi ha avuto un cancro al seno e raccontarlo. Un sasso lanciato nello stagno e poi star lì a vedere fin dove arrivano i cerchi d’acqua. Ci provano tre grandi star, le attrici Demi Moore, Jennifer Aniston e la cantante Alicia Keys. Saranno le registe del film Project Five, ognuna di loro ne dirigerà un segmento. La pellicola sarà prodotta per il canale americano Lifetime. Nell’impresa le tre stelle non saranno sole, verranno aiutate dalla regista Patty Jenkins (tra le sue pellicole Monster del 2003) e da una quinta autrice ancora sconosciuta.Perché un film del genere? Non certo per riportare dati e statistiche ma per raccontare l’impatto che questa malattia ha sulla vita di una donna e della sua famiglia. Saranno cinque trame tessute da AMORE, SPERANZA e CORAGGIO.Produttori del progetto, la Aniston e Marta Kauffman (creatrice del celeberrimo Friends che ha reso famosa Jennifer Aniston) insieme a Paula Wagner, Kristin Hahn, Kevin Chjinoy e Francesca Silvestri.Ecco i…

Incidenza del tumore al seno in aumento tra le giovani

Roma -

E' in aumento in Italia l'incidenza del tumore al seno, specie tra le piu' giovani. In particolare, nelle donne tra i 25 e i 44 anni si registra negli ultimi 6 anni un aumento del 28,6%. E' il dato contenuto nell'indagine conoscitiva sulle malattie degenerative, condotta dalla Commissione Igiene e Sanita' del Senato, che verra' presentata domani. Nel complesso, si legge nel documento, si registra un aumento dell'incidenza del tumore al seno del 13,8 per cento negli ultimi sei anni; "particolarmente allarmanti i dati relativi alle donne under 45 per le quali si calcola un incremento del 28,6 per cento nella fascia di eta' compresa tra i 25 e i 44 anni". Una popolazione, ammonisce l'indagine, "attualmente esclusa da qualsiasi campagna di screening, anche per le donne con elevato rischio familiare e eredo-familiare".
Malgrado l'importanza dello screening mammografico per la prevenzione, peraltro inserito nei Livelli Es…

In aumento l'incidenza del tumore al seno tra le giovani

Roma - E' in aumento in Italia l'incidenza del tumore al seno, specie tra le piu' giovani. In particolare, nelle donne tra i 25 e i 44 anni si registra negli ultimi 6 anni un aumento del 28,6%. E' il dato contenuto nell'indagine conoscitiva sulle malattie degenerative, condotta dalla Commissione Igiene e Sanita' del Senato, che verra' presentata domani. Nel complesso, si legge nel documento, si registra un aumento dell'incidenza del tumore al seno del 13,8 per cento negli ultimi sei anni; "particolarmente allarmanti i dati relativi alle donne under 45 per le quali si calcola un incremento del 28,6 per cento nella fascia di eta' compresa tra i 25 e i 44 anni". Una popolazione, ammonisce l'indagine, "attualmente esclusa da qualsiasi campagna di screening, anche per le donne con elevato rischio familiare e eredo-familiare".
Malgrado l'importanza dello screening mammografico per la prevenzione, peraltro inserito nei Livelli Es…